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Due nuove indagini su Berlusconi

Avrà pure recuperato miracolosamente un po’ di voti, ma per Berlusconi non è più aria.
Nel giro di poche ore ben due fascicoli giudiziari sono stati aperti sul suo conto. Uno dalla Procura di Napoli per il reato di corruzione. Il fatto si riferisce al passaggio del senatore dipietrista Sergio De Gregorio al centrodestra. Silvio l’avrebbe pagato 3 milioni di euro. I fatti risalgono a sei anni fa, durante la legislatura del Governo Prodi.
Il nuovo filone d’inchiesta nasce nell’ambito dell’indagine sulle truffe sui finanziamenti per l’editoria in cui sono coinvolti Valter Lavitola e lo stesso De Gregorio. Nell’interrogatorio del 25 aprile scorso era stato lo stesso Lavitola a parlare, per primo, del “link” tra De Gregorio e Berlusconi in vista del ribaltone che avrebbe portato alla sfiducia al Governo del Professore. Un contatto nato quando De Gregorio fu eletto alla presidenza della commissione Difesa del Senato coi voti del centrodestra al posto della candidata designata dall’Unione, la pacifista Lidia Menapace.

“Allora, appena fu eletto senatore, appena lo collocarono nella Commissione Difesa”, ha spiegato Lavitola, “era uscito sui giornali che gran parte, diciamo così, delle Forze Armate erano contrarie a questa cosa, ed io lo dico con estrema franchezza non ricordo se io chiamai De Gregorio o De Gregorio chiamò me… ma De Gregorio nel frattempo che è uno intraprendente, che mica aspettava me per fare le cose, si era già messo in contatto con alcuni del gruppo di Forza Italia, dell’epoca, e precisamente, non perché ora è morto, pace all’anima sua, e quindi non può dirlo, con il senatore Comincioli, Romano Comincioli, se non sbaglio, il quale era uno dei fedelissimi del Presidente Berlusconi, e andò a negoziarsi la nomina a Presidente della Commissione…”.
Il giorno dopo l’elezione, dice Lavitola, “io l’ho accompagnato da Berlusconi e ricordo come se fosse ora che De Gregorio disse a Berlusconi che lui non intendeva entrare in Forza Italia ma intendeva fare un suo movimento politico soprattutto all’estero e che aveva ovviamente necessità di sostegno; il Presidente gli disse: non ti preoccupare, non ci sono problemi; ma non si entrò nei dettagli”.
Nell’ambito di questa indagine è stato disposto anche il sequesto d una cassetta di sicurezza bancaria. Di quale banca? Ma che diamine, una democratica; MontePaschi.

L’altro fascicolo è stato aperto a Reggio Emilia in seguito all’esposto presentato da una semplice cittadina a proposito della famosa lettera con cui Silvio Berlusconi prometteva ai riceventi la restituzione dell’Imu in caso di vittoria. Un altro cittadino reggiano aveva presentato un esposto simile per l’identico avvenimento. Lo scrive il Resto del Carlino. Il reato ipotizzato è la violazione dell’articolo 96 del testo unico delle leggi elettorali, ossia “voto di scambio”.

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