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Scuola. Ai precari quel che gli spetta: sarà sempre poco

Nella notte accordo chiuso nella maggioranza sul Decreto scuola. Dopo il vertice bis convocato da  Palazzo Chigi a tarda ora, con gli interessati in videoconferenza, il premier Giuseppe Conte ha prodotto ieri alle 23 questa mediazione: il concorso per i precari ci sarà, ma dopo l’estate e non sarà più a crocette: ci sarà una prova scritta. Nel frattempo, i 32 mila docenti di scuola media e superiore entreranno in cattedra a tempo determinato direttamente dalle Graduatorie d’istituto, che dovranno essere aggiornate. E dal primo settembre saranno a disposizione della scuola.

Sabato, Usb Scuola aveva precisato ancora una volta la sua richiesta su questo problema.

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Diceva Engels che le conquiste della classe lavoratrice all’interno dello stato borghese sono solo degli anticipi di ciò che spetta, per le quali non dobbiamo affatto ringraziare.

Questa domenica potrebbe essere la giornata decisiva per la svolta sul concorso straordinario. La ministra continua ad insistere per un concorso irrazionale (giustificato con la necessità di “meritocrazia” a crocette), da svolgere in piena estate, in condizioni pandemiche non definibili, ma con l’unica certezza di non riuscire ad avere gli insegnanti in cattedra al primo settembre.

Forte, finalmente, la spinta verso una soluzione più realistica, concreta e immediata, attraverso una selezione per titoli e servizio, che consentirebbe la stabilizzazione in condizioni di sicurezza e in tempi brevi degli (ancora pochi rispetto alle reali necessità) insegnanti precari che da tanti anni contribuiscono al funzionamento della scuola pubblica statale

USB Scuola si batte da anni per questa soluzione, che tutti gli altri sembrano avere trovato solo di recente.

Il precariato è un male endemico della scuola italiana e si combatte solo con organici adeguati dentro un modello di scuola che inverta totalmente la rotta.

Comunque vada oggi, non c’è nessuno da ringraziare. Occorre continuare le lotte per la stabilizzazione di TUTTI i precari e insieme a loro continuare a trasformare la scuola.

Siamo stati nelle piazze ieri, sabato 23 maggio, insieme a insegnanti e famiglie che, con “Priorità alla scuola” chiedono la riapertura in sicurezza delle scuole a settembre. Parteciperemo oggi all’assemblea nazionale (https://www.facebook.com/events/866955943786940/).

Proseguiremo il percorso di lotta e rivendicazione dei diritti di tutti i lavoratori della scuola e dei nostri alunni con ogni mezzo. Se il governo non dovesse decidere per un concorso per soli titoli e servizio, come USB Scuola siamo pronti a mettere in campo azioni più forti come il blocco della didattica a distanza.

Per una scuola in presenza, sicura, aperta, inclusiva.

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1 Commento


  • Cittadino

    Gli anticipi di ciò che ci spetta? Io direi che sono le briciole che puntualmente danno oltre le quali non viene dato niente altro. Ogni volta si chiede la stabilizzazione di tutti i precari che puntualmente non arriva. Infatti i precari ci stanno ancora.

    Ma del resto la stabilizzazione è un processo per sua natura parziale e che legittima il precariato come via verso la stabilità. Va bene se hai la fortuna di essere fra quelli che la ottengono. se sei fra quelli che non la ottengono non va bene per niente.

    Sempre troppo poco, ma un troppo poco che continua ripetersi da decenni senza che si intraveda alcuna possibilità di cambiamento.

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