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Una vergogna la partecipazione di Mamhoud Abbas alla festa di Fratelli d’Italia

Alla fine il presidente dell’Anp Mahmud Abbas è andato alla festa di Atreju, la festa di Fratelli d’Italia, il partito neofascista al governo in Italia.

Lo ha fatto nel contesto di una visita di Stato e dei colloqui ufficiali tra istituzioni di governo. Ma lo ha fatto ben sapendo che sono due cose ben diverse tra loro.

Un conto sono i rapporti tra governi, che spesso sono quello che sono e appartengono alla sfera della diplomazia, cercata o dovuta dalle contingenze.

Un altro conto è accettare l’invito ad un evento di una forza politica, anche se questa è al governo. Questa seconda è una scelta tutta politica e non dovuta da nessun protocollo diplomatico. E’ una scelta che potremmo definire faziosa.

In tutti questi anni abbiamo evitato di esprimerci sui problemi interni alla vita politica delle organizzazioni palestinesi. Ne ricordiamo bene anche tutti i momenti difficili di scontri interni, spesso sanguinosi, e pur sapendo distinguere tra le opzioni in campo, abbiamo sempre sostenuto che la soluzione fosse la ricostituzione di una Olp inclusiva e rappresentativa di tutte le organizzazioni della resistenza palestinese e sulla base del progetto comune di autodeterminazione del proprio popolo.

Anche quando è apparso evidente che l’ANP avesse prima depotenziato e poi snaturato l’Olp, abbiamo ritenuto che spettasse ai palestinesi decidere quale forma dotarsi di direzione politica del progetto.

Abbiamo ritenuto che il nostro compito fosse quello di sostenere la resistenza palestinese in tutte le forme che quelle organizzazioni avessero scelto di praticare per la liberazione della loro terra, ma soprattutto quello di agire in Italia affinché venissero recisi tutti i meccanismi di collaborazione e complicità con gli apparati politici, militari, economici e ideologici israeliani.

Ma la scelta di Mahmud Abbas di accettare l’invito della Meloni a partecipare ad un evento del suo partito, riguarda anche gli attivisti italiani della solidarietà con la Palestina e quindi ci sentiamo in diritto di prendere la parola.

Siamo indignati per questa decisione che per giorni tanti attivisti italiani solidali con il popolo palestinese hanno chiesto venisse declinata.

Accettare l’invito del partito politico della Meloni – cosa diversa dal governo – significa offendere tutte le migliaia e migliaia di persone che in questi mesi sono scese in piazza per la Palestina dovendosi scontrare ogni giorno proprio con la posizione del governo e dei partiti di destra filosionisti che lo compongono, contendendo luogo per luogo il terreno all’egemonia dei sionisti in Italia sulla narrazione della questione palestinese e ottenendo risultati importanti sul piano della interruzione dei rapporti tra istituzioni e aziende italiane con quelle israeliane.

La partecipazione alla festa di Atreju del presidente dell’Anp, rafforza una leader filoisraeliana come la Meloni e legittima il ruolo del maggiore partito della destra nel criminalizzare i movimenti di solidarietà con il popolo palestinese.

La partecipazione di Mohammed Abbas alla festa di Atreju umilia chi in Italia da anni ha lottato sempre con la Palestina nel cuore, ma decreta anche la fine di ogni rispetto fin qui mantenuto verso la credibilità della leadership dell’Anp.

Ognuno si assume le proprie responsabilità verso la propria gente.

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4 Commenti


  • Massimo

    Che sia un ometto ambiguo e ipocrita lo sappiamo da anni. Cosa può portare alla causa Palestinese la sua presenza inutile lo sa solo lui, grave andare in casa dei collaboratori italiani dei Sionisti, ma è la conferma della sua irrilevanza politica. Intanto muoiono i bambini per il freddo a Gaza, con le tende sotto l’ acqua, ma nessuno telefona ai Palestinesi per dare solidarietà. Niente è più grave del silenzio. Vero Mattarella. !!!


  • Petrillo Angelina

    Sono pienamente d’ accordo con la redazione. Ci vuole coerenza se non si vuole svilire la lotta dei palestinesi per i propri diritti e tutti coloro che,,organizzazioni o privati la sostengono. Ho supportato a missione della Flotilla, mi sono addolorata nel vedere le immagini trasmesse del genocidio, ho pianto per i bambini denutriti condannati alla carestia, ho pianto per le mamme che tenevano in braccio i loro figli dal corpo scheletrico. Continuo a essere arrabbiata per il furto di terre e violenze che si perpetuano in Cisgiordania, anche a danno di cooperanti italiani senza una reazione politica degna del governo. L’ incontro tra il presidente dell’ Anp e la Meloni in un contesto decisamente inappropriato , l’ ho trovato completamente fuori luogo per la causa palestinese e per i suoi sostenitori.


  • Negativo

    …e che c’è da aspettarsi dal rappresentante della borghesia palestinese se non la connivenza con l’estrema destra filo-sionista e quello stesso sionismo che in Palestina sta pur compiendo il genocidio di tutta la popolazione, proletaria, contadina o borghese che sia.


  • Paolo DP

    per me è solo ABU QUISLING

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