Ieri pomeriggio, mentre Trump parlava a Mar Lago rivendicandosi l’aggressione militare al Venezuela, il sequestro del presidente Maduro e l’obiettivo di mettere le mani sul petrolio, in molte città italiane ci sono state manifestazioni di ripudio dell’aggressione statunitense e di solidarietà con il Venezuela bolivariano. Ovunque la richiesta di immediata liberazione del presidente venezuelano Maduro sequestrato dagli Stati Uniti.
Le mobilitazioni si inseriscono in un quadro più ampio di solidarietà internazionale con il Venezuela bolivariano. Le chiamate alla mobilitazione sono cresciute soprattutto dopo le notizie sulla sorte del presidente Maduro, che ha subito un sequestro illegittimo in totale violazione al diritto internazionale.
In molte piazze italiane i partecipanti hanno scandito slogan contro questa “aggressione americana e neo-imperialista”, a favore della sovranità nazionale venezuelana e la liberazione di Maduro.
A Roma in centinaia si sono ritrovati sotto l’ambasciata Usa in via Bissolati. A Milano e Genova sotto il consolato statunitense e a Napoli sotto il consolato del Venezuela. Manifestazioni si sono svolte anche a Torino, Bologna, Padova, Vicenza, Pisa, Genova, Bari, Catania, Cagliari, Perugia, Catanzaro, Palermo.
Vedi e ascolta QUI l’intervento della Console del Venezuela alla manifestazione di Napoli.
Si sta discutendo la convoicazione di una giornata di mobilitazione nazionale sul Venezuela per sabato 10 gennaio.
Anche in altre importanti città nel mondo (New York, Parigi, Barcellona, Buenos Aires) si sono svolte manifestazioni di ripudio dell’aggressione statunitense contro il Venezuela.
Qui di seguito alcune immagini delle manifestazioni di ieri nelle varie città italiane e nel resto del mondo









New York

Parigi

Barcellona

Bilbao

Buenos Aires

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Giulio Pica
purtroppo c’ e’ rabbia ma anche impotenza. ai criminali trump e nethanyau e’ concesso di tutto e grande parte dei cittadini purtroppo li sostiene
Nicola
un altro passo verso la guerra mondiale lanciata dall’imperialismo contro i popoli nel nome del profitto. e se qualcuno lanciasse l’idea di Brigate internazionali antimperialiste? potrebbe essere un modo per riunire in un unico luogo la parte migliore e degna dell’umanità?