Come già avvenuto nell’autunno del 2024, il mio caro amico e compagno Luciano Vasapollo sta subendo una selvaggia aggressione di squadrismo mediatico da parte di giornalisti e politicanti della destra liberalfascista.
Questi squallidi cacciatori di streghe si sono di nuovo scatenati contro di lui dopo il rapimento terroristico di Nicolas Maduro, ordinato da Donald Trump, e accompagnano l’aggressione degli USA con le loro urla e le loro minacce. Lo avevano già fatto più di un anno fa, quando Luciano aveva denunciato, in un’assemblea all’Università di Roma, il genocidio israeliano a Gaza e le complicità con esso. Anche allora i nostrani trombettieri di Netanyahu e Ben Gvir si erano scatenati contro il professore, chiedendone il licenziamento dalla Sapienza di Roma.
Lo fa di nuovo oggi Francesco Giubilei, ridicolo e presuntuoso miracolato dal potere della destra, che ignora anche che Luciano non può essere licenziato perché è andato in meritata pensione. Non è certo la sola cosa di cui costui e i suoi siano assolutamente ignoranti.
Vasapollo è uno scienziato, i suoi studi economici sono conosciuti in tutto il mondo, ed è un grande insegnante, ho visto personalmente come i suoi studenti seguissero le sue lezioni, come fossero preparati, attenti, rigorosi. Certo che egli è un maestro, nel senso più vero e giusto della parola, cattivi e stupidi sono i suoi calunniatori. D’altra parte sappiamo che la destra reazionaria odia gli intellettuali, così come odia gli operai. “Quando sento parlare di intellettuali metto mano alla pistola”, diceva Goebbels.
Ma l’aggravante nei suoi confronti è che, oltre ad essere uno studioso, Luciano è anche un compagno e un militante coraggioso e generoso. Questo per i novelli maccartisti è imperdonabile.
Conosco da decenni Vasapollo, siamo stati e siamo assieme in tante lotte del lavoro, ove i suoi studi sono sempre stati uno strumento di conoscenza per sostenere la lotta contro sfruttamento e ingiustizie sociali.
Allo stesso modo Luciano ha messo la sua cultura a servizio delle lotte di autodeterminazione dei popoli, contro il colonialismo delle multinazionali e dei loro servi.
Sono orgoglioso di essere stato con lui in Venezuela, a portare solidarietà ad un processo rivoluzionario pieno di difficoltà e contraddizioni, ma comunque deciso a rovesciare l’oppressione imperialista degli USA. Ricordo ancora una nostra comune presenza negli studi di Telesur.
Sono fiero di ciò che abbiamo fatto assieme e di ciò che continueremo a fare. E nessuna intimidazione, nessuna vigliacca minaccia potrà mai fermare l’impegno e la lotta di Luciano
A differenza di chi lo aggredisce, Luciano ha sempre scelto da che parte stare solo per ragioni di onestà intellettuale e rigore morale.
Io sto al suo fianco. Vergognatevi e andate al diavolo, fascistelli.
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Anna M.
Tutta la mia solidarietà al prof. Vasapollo, che seguo da anni e di cui apprezzo il coraggio e l’onestà intellettuale. Doti che purtroppo mancano sia ai nostri politici che alla maggioranza dei cosiddetti giornalisti