Checchè ne dica il governo, gli aerei militari USA continuano a utilizzare la base di Sigonella per le operazioni militari in Medio Oriente. Ma può accadere che qualcosa vada per traverso.
In questo caso, un drone statunitense Northrop Grumman MQ‑4C Triton, partito dalla base di Sigonella e destinato a un’operazione di sorveglianza e ricognizione nell’area dello Stretto di Hormuz sarebbe scomparso dai radar, interrompendo improvvisamente le comunicazioni mentre operava in Medio Oriente.
La notizia, ancora in fase di accertamento e conferma ufficiale, è stata diffusa dal sito ItamilRadar, specializzato nel monitoraggio del traffico aereo e militare. Al momento non risulta nessuna dichiarazione o conferma ufficiale da parte del CENTCOM (United States Central Command) o dal Pentagono.
Secondo quanto ricostruito da ItaMilRadar, i sistemi di monitoraggio e tracciamento di voli open-source hanno segnalato un evento “anomalo e potenzialmente critico” sui cieli del Golfo e dello Stretto di Hormuz. Il drone avrebbe improvvisamente interrotto le comunicazioni mentre si trovava in Medio Oriente, presumibilmente sulla via del ritorno verso la base di Sigonella.
Il sito di ItalMilRadar riporta che: “Il dettaglio più significativo che emerge dalla nostra analisi riguarda l’area specifica in cui il drone ha concentrato le sue operazioni. Raggiunta la destinazione, VVPE804 iniziò a tracciare una serie di orbite prolungate e strette (visibili nell’incrostato dettagliato in basso a sinistra) proprio al largo della costa dell’isola di Kharg, di fronte alla città costiera iraniana di Bushehr”.
Secondo i dati estratti dal sistema di sorveglianza ADS-B (come Flightradar24), gli eventi sarebbero avvenuti in successione rapida. Intorno alle 9.56 sarebbe stata segnalata una deviazione di corso anomala; poi, due minuti dopo, una perdita importante di altitudine (a una velocità di circa 10mila piedi, 3mila metri, al minuto). Poi due codici di emergenza: il 7700 squawk code (Emergenza generale) e il 7400 squawk (comunicazione persa). Infine, alle 10.11 circa, la perdita del segnale.
Non sappiamo se il drone USA darà nuovamente segno di se oppure sia stato abbattuto o sia precipitato per altre cause (il drone Triton costa circa 200milioni di dollari e in ogni caso si tratta di una perdita notevole per i sistemi statunitensi).
Sappiamo per certo però che è partito e stava ritornando alla base di Sigonella dopo aver svolto una operazione militare in una zona di guerra per conto degli USA. Ne deriva che il ministro Crosetto e il governo Meloni sull’uso delle basi militari in Italia non possono prendere per il culo più nessuno.
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Luigi Carducci
poi succedono fatti come Ustica, il governo italiano non sa mai nulla e i danni e le conseguenze non le paga mai nessuno