La sospensione di Schengen da parte dell’Italia nei confronti della Spagna a seguito della crisi migratoria a Ceuta, ha suscitato reazioni deflagranti in Europa. La mossa della Meloni è stata come una miccia che ha innescato tutto il resto.
La Spagna ha reagito adottando la medesima misura nei confronti degli arrivi dall’Italia; alcuni paesi come la Danimarca hanno espresso sostegno alla linea del governo italiano; altri, come la Germania, hanno invece criticato la decisione e rilanciato come una clava i meccanismi del Trattato di Dublino sugli arrivi. Il governo tedesco ha infatti annunciato l’intenzione di rimandare in Italia migliaia di migranti, in base alla riforma di Dublino.
Il risultato di queste mosse è stato dunque trasformare una crisi alla frontiera esterna dell’Europa (Ceuta) in una crisi all’interno dell’Europa.
A questo punto il governo italiano ha gettato altra benzina sul fuoco andando alla carica sulle attività delle Ong tedesche nel Mediterraneo.
Il ministero dell’Interno ha infatti diffuso nuovi dati sugli arrivi di migranti a bordo delle navi di soccorso delle varie Ong. Secondo le autorità italiane, dall’ottobre 2022, ossia da quando il governo guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni è entrato in carica, circa 42.300 persone sono arrivate in Italia a bordo di queste imbarcazioni e di queste, circa 22.500 sarebbero state portate nei porti italiani da organizzazioni umanitarie tedesche. A queste si aggiungono circa 4.500 persone soccorse da organizzazioni europee a bordo di navi battenti bandiera tedesca.
Secondo questi calcoli, alla Germania sarebbe quindi riconducibile quasi il 64 per cento degli arrivi di migranti in Italia attraverso navi private di soccorso. Il governo italiano ha dunque chiesto alla Germania un “maggiore coinvolgimento finanziario” per i soccorsi effettuati nel Mediterraneo dalle organizzazioni umanitarie tedesche come ritorsione verso la ripresa dei trasferimenti di migranti dalla Germania verso l’Italia.
Inutile dire che questa mossa ha creato ulteriori tensioni tra Roma e Berlino. L’Unione Europea che adula se stessa come la terra dei diritti ormai riesce solo a pensare ed agire in termini di discriminazione e guerra.
Intanto il PD e il PSOE, ovvero il Partito Democratico italiano e il Partito Socialista spagnolo, due giorni fa hanno scritto una lettera al presidente del Partito Socialista europeo, Stefan Löfven, per criticare la prima ministra socialdemocratica danese, Mette Frederiksen. I due partiti in particolare accusano i socialdemocratici danesi di essersi schierati con Giorgia Meloni sulla questione di Ceuta invece di sostenere Sanchez.
Insomma, sulla questione immigrati si litiga anche all’interno delle famiglie politiche europee.
- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO
Ultima modifica: stampa
