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Israele scheda chi manifesta per la Palestina, anche in Italia

“Ho depositato un’interrogazione parlamentare al governo chiedendo di chiarire se vi siano stati scambi di informazioni tra autorità italiane e israeliane e se siano state impiegate tecnologie di sorveglianza e identificazione dei e delle manifestanti”, così scrive la parlamentare del M5S Stefania Ascari riferendo di una sua interrogazione parlamentare sulla notizia diffusasi nei giorni scorsi secondo cui gli apparati statali israeliani stanno schedando i manifestanti per la Palestina nel nostro paese.

“Chiedo inoltre al governo di ottenere spiegazioni ufficiali dalle autorità israeliane, anche attraverso la convocazione dell’ambasciatore, e di venire a riferire con urgenza in Parlamento su quanto accaduto”, aggiunge la parlamentare, segnalando che tra gli schedati italiani risultano esserci attivisti come Cosimo Pederzoli e Maria Elena Delia o associazioni come Libere Cittadine per la Palestina, da anni impegnati per i diritti del popolo palestinese e contro l’occupazione e il genocidio. Altri organismi schedati sono l’Associazione dei Palestinesi in Italia e la rete BDS.

La denuncia si riferisce al report del Ministero israeliano per gli Affari della Diaspora, che sul suo sito pubblica delle tabelle sulle manifestazioni contro il genocidio di Gaza in tutto il mondo.

Per ogni protesta il ministero israeliano registra indirizzo, coordinate, organizzatori, follower delle loro pagine, distanza da ambasciate e consolati (“asset israeliani”) e un livello di rischio.

I documenti sono del J-SOC, il centro nazionale israeliano contro l’antisemitismo, e si intitolano “Weekly Restricted Report: Anti-Israel Protest Forecast”, cioè previsioni sulle proteste anti-Israele.

I sionisti schedano chi manifesta per la Palestina, ma il movimento di solidarietà con la causa palestinese ormai da tempo monitora nel dettaglio tutte le connessioni tra entità israeliane e istituzioni italiane con il fine di interrompere o far interrompere ogni tipo di relazioni. Ormai è colpo su colpo. Il genocidio, i suoi responsabili, i suoi complici non resteranno impuniti.

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1 Commento


  • democraschifo

    le grandi democrazie occidentali ove vige libertà e il regime non controlla i cittadini altro che quelle dittature di Russia, Cina e Iran

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