Dopo aver testato l’ultima versione del loro modello Claude, ‘Claude Mythos Preview’, su dei benchmark di sicurezza informatica, Anthropic si è resa conto della grande abilità del modello nello scovare vulnerabilità nel codice, quasi al livello dei più esperti analisti in carne ed ossa.
L’azienda quindi, preoccupata dell’impatto che tecnologie di questo tipo potranno avere nel futuro dei crimini informatici, ha messo su un consorzio – Project Glasswing – insieme ad altre grandi compagnie a stelle e strisce ed importanti attori del software libero: Amazon Web Services, Apple, Broadcom, Cisco, CrowdStrike, Google, JPMorganChase, la Linux Foundation, Microsoft, NVIDIA, e Palo Alto Networks.
Anthropic metterà a disposizione dei partner del consorzio la versione più recente del modello, che non verrà resa disponibile al pubblico, per rinforzare la sicurezza dei loro sistemi informatici e fornirà loro a titolo gratuito inizialmente un numero di accessi alla piattaforma per un totale di 100 milioni di dollari, offrendola poi ad un prezzo agevolato.
La compagnia si impegna inoltre a finanziare anche direttamente le fondazioni responsabili del mantenimento di alcuni progetti open source importantissimi per l’industria dell’informatica , come Apache, affinché migliorino la sicurezza dei loro prodotti.
Nel comunicato di Anthropic che annuncia questa iniziativa sono stati pubblicate anche alcune vulnerabilità passate inosservate per decenni e scovate da Claude Mythos in alcuni dei software più utilizzati, come il kernel linux, il sistema operativo OpenBSD e la libreria libera per la gestione dei video ffmpeg.
E’ probabile che un’iniziativa del genere possa interessare anche gli apparati del dipartimento della difesa statunitense, che da anni attraverso la DARPA spinge per progetti che rafforzino la sicurezza del’infrastruttura software della sicurezza nazionale, in linea anche con la strategia cyber pubblicata dall’amministrazione Trump.
Appare evidente da questa iniziativa come l’IA stia diventando sempre più rapidamente un asset starategico in questo momento di forti tensioni internazionali e che, nonostante siano in forte competizione, le aziende tech statunitensi siano disponibili a fare blocco comune contro eventuali minacce esterne, vere o presunte che siano.
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