La società Dussmann, citata in un nostro articolo di qualche giorno fa, contesta la ricostruzione fatta. Naturalmente la riportiamo, ricordando però – come sempre – che la diversità di versioni tra lavoratori e aziende, a proposito di vertenze o procedimenti disciplinari, è semplicemente fisiologica.
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Gentile Redazione,
in relazione all’articolo pubblicato in data odierna sulla vicenda riguardante alcuni dipendenti impiegati presso l’appalto Busitalia Campania, Dussmann Service ritiene doveroso ristabilire la corretta narrazione dei fatti.
Contrariamente a quanto riportato, i provvedimenti disciplinari non hanno riguardato due lavoratrici, bensì tre lavoratori coinvolti in una violenta rissa. Tali provvedimenti sono stati adottati esclusivamente a seguito di condotte incompatibili con le disposizioni aziendali e con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e non sono in alcun modo riconducibili a presunte discriminazioni.
Fin dall’insorgere della vicenda, l’Azienda ha inoltre adottato tutte le misure di propria competenza per prevenire l’aggravarsi della situazione, comprese soluzioni organizzative che non sono state accolte dalle lavoratrici interessate.
Dussmann Service respinge pertanto ogni ricostruzione che attribuisca ai provvedimenti disciplinari una matrice discriminatoria e ribadisce il proprio costante impegno a garantire un ambiente di lavoro fondato sul rispetto delle persone, sull’inclusione e sulla corretta applicazione delle norme aziendali e contrattuali.
Alla luce di quanto sopra, si invita la Redazione a dare adeguato spazio alla presente precisazione, nell’interesse di un’informazione completa e corretta, riservandosi ogni opportuna iniziativa a tutela della propria immagine e reputazione.
Capriate San Gervasio (BG), 31 luglio 2026
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