Questo 25 aprile vogliamo festeggiare la Liberazione del nostro Paese con un grande corteo che parta dalle ore 10 da Piazza dell’Unità e giunga al Pratello. Appuntamento alle ore 10.00 a Piazza dell’Unità.
Vorremmo che una marea umana chiedesse a gran voce le dimissioni dell’attuale governo ed esprimesse la necessità di porre fine alle aggressioni imperialiste che si tratti della guerra scatenata da USA e Israele contro l’Iran o del tentativo di strangolare la rivoluzione socialista cubana, oggetto di continue minacce belliche da parte degli Stati Uniti che si sommano ad un blocco criminale.
Un corteo che ponga con chiarezza il tema della lotta all’ingiustizia sociale, al razzismo istituzionale, al patriarcato, alla torsione autoritaria che caratterizzano l’attuale compagine governativa, ma che metta al centro anche l’opposizione all’attuale amministrazione felsinea che non si distingue dall’attuale esecutivo rispetto alle politiche che rafforzano il caro vita, estendono la devastazione ambientale, contribuiscono alla criminalizzazione del conflitto sociale e non vuole rompere i propri rapporti con Israele e le aziende che alimentano l’economia di guerra sionista.
Ci muoviamo nel solco delle gigantesche manifestazioni dell’autunno contro la complicità del nostro governo nel genocidio palestinese ed in solidarietà con le imbarcazione della Global Sumud Flottila tese a rompere l’assetto a Gaza, che con lo slogan “Blocchiamo Tutto” hanno ridestato fiducia nell’azione collettiva ed in continuità col netto rifiuto alla riforma costituzionale, voluta fortemente dall’attuale esecutivo e che ha ricevuto una sonora bocciatura referendaria.
Non ci faremo attirare dalle sirene del “campo largo” che vuole solo un’alternanza di governo ma non una reale alternativa alle politiche che piuttosto specularmente il centro-destra ed il centro-sinistra hanno portato avanti da più di trentennio a questa parte, ne da quei sindacati confederali che o sono collaterali al governo oppure che dietro un’apparente veste barricadiera firmano contratti bidone a danno di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici.
Pensiamo che la crisi sistemica del Modo di produzione Capitalistico e l’impasse a cui è giunto l’imperialismo necessitino di un’alternativa sistemica che deve essere espressione dei bisogni delle classi subalterne e dei popoli oppressi che vengono schiacciati sotto lo stesso Tallone di Ferro.
Rifiutiamo che “il nemico marci alla nostra testa” imponendo un’agenda politica funzionale al riarmamento europeo ed alla conseguente militarizzazione della società, tra cui l’introduzione della leva obbligatoria, e che le conseguenze della crisi in cui ci sta portando l’avventurismo bellicista delle nostre classi dominanti (dall’Ucraina al “Medio Oriente”) venga pagato dalle classi popolari oltre che dai popoli che subiscono le loro politiche neo-coloniali e la loro logica predatoria.
Per questo chiamiamo tutti e tutte a partecipare allo spezzone unitario che avrà come parole d’ordine: “Blocchiamo la guerra! Mandiamo a casa il governo! Rompiamo il modello Lepore!” che partirà alle 10 del 25 aprile da piazza dell’Unità e giungerà a Pratello R’Esiste attraversando strade e piazze della nostra città Medaglia d’Oro della Resistenza!
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