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Gualtieri te lascia a piedi! La giunta romana abbandona di nuovo le periferie

Dal 4 marzo la ferrovia Termini-Centocelle, percorsa dallo storico trenino giallo, è stata sospesa in seguito all’incidente avvenuto a Ponte Casilino, che ha visto due treni scontrarsi nel punto dove la linea è a senso unico alternato. Per un mese né ATAC né la giunta Gualtieri hanno aggiornato i cittadini sulla riattivazione o meno del trenino.

Agli abitanti della zona non è rimasto altro che affollarsi sul bus 105, che anche se potenziato si è rilevato insufficiente a coprire il quadrante, formato da quartieri popolosi e dove molti non hanno un mezzo proprio, come Tor Pignattara.

Durante l’ultima Commissione Mobilità, convocata anche sulla spinta delle centinaia di mail arrivate dai cittadini su iniziativa di Odissea Quotidiana, l’Assessore Patanè ha annunciato che il trenino non sarà riattivato. Patanè ha motivato la decisione affermando che la Termini-Centocelle sarebbe stata comunque chiusa a giugno 2026 e che sulla Casilina verrà costruita la tramvia Termini-Tor Vergata. Per questo, non avrebbe senso a suo dire sostenere i costi della messa in sicurezza della linea, di cui non si hanno indicazioni.

Per ora la soluzione menzionata dall’Assessore è una linea bus chiamata “105L”, che andrebbe da Parco di Centocelle al Pigneto ed entrebbe in funzione negli orari di punta. Solo se ciò non dovesse bastare si cercheranno altre soluzioni: come se la forte domanda di trasporto pubblico della zona non fosse nota e come se nessuno finora avesse pensato a come sostituire un trenino che sarebbe stato comunque disattivato a “breve”.

L’assenza di risposte e di programmazione e la scelta di non mettere in sicurezza la Termini-Centocelle per anni dimostrano che la giunta Gualtieri ignora gli abitanti delle periferie. La sicurezza si fa con investimenti nei servizi pubblici, non chiudendoli! Serve una Roma città pubblica, che ascolti i suoi abitanti e che non lasci a piedi chi vive in borgata.

Il 18 aprile, assieme a tante altre realtà che si sono ribellate al modello di città di Gualtieri, saremo al Porto Fluviale alle 14 per il Consiglio comunale capitolino popolare.

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