Intorno alle 10 di mattina del 15 agosto, ferragosto, improvvisamente è venuta a mancare in tutta Pesaro e zone limitrofe l’acqua causa di ben tre rotture quasi contemporanee all’acquedotto.
Le comunicazioni del Comune e della società che gestisce l’acquedotto – in condizioni evidentemente fatiscenti – davano il ritorno dell’acqua prima per le 21 del 15, spostato poi alle 23. Ma il parziale ritorno si è verificato in piena notte, intorno alle 2, per poi intorno alle 7/8 interrompersi improvvisamente nuovamente per un altra rottura.
L‘acqua poi è ritornata definitivamente in piena notte del 16 agosto.
Quindi due giorni senza una goccia d’acqua in tutta Pesaro in pieno ferragosto, con temperature elevate con ovviamente grande disagio per tutti; bambini e anziani in primis, in particolare quelli allettati, disabili compresi.
C‘è stata una corsa a comprare confezioni di acqua in tutti i supermercati della zona. Nel giro di poche ore i supermercati più piccoli avevano finito tutte le confezioni, quindi le persone si sono riversate in quelli grandi.
Il disagio più grande è stato quello relativo ai servizi igienici. Il Comune ha provveduto a sistemare alcune autobotti in varie punti della città per permettere di riempire taniche d’acqua. La protezione civile ha provveduto a rifornire tutte pe persone e le famiglie che avevano a casa disabili, come pure le strutture di assistenza sanitaria.
Fuga ovviamente dei turisti, danni economici notevoli agli alberghi ristoranti e bar e naturalmente anche all’”immagine” della provincia.
Il sindaco, in un video, stamattina ha detto che serviranno molti soldi per mettere l’acquedotto in sicurezza e ha ringraziato i più di cento operai e tecnici arrivati da tutte le Marche per riparare le rotture lavorando giorno e notte.
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