Al porto di Taranto è cominciato da questa mattina alle 4.00 il blocco delle portinerie della Raffineria ENI.
La protesta dei lavoratori Usb è in corso davanti agli ingressi della Raffineria Eni, che ieri aveva consentito la ripartenza della petroliera Sea Salvia carica di greggio dichiarando una destinazione diversa: non più Israele, ma l’ Egitto. Si tratta di un escamotage per mettere a tacere le proteste.
Taranto non è e non sarà complice del genocidio del popolo Palestinese.
“Questa è la nostra risposta all’attracco della Sea Salvia e al carico di greggio per Israele, autorizzato ed effettuato da Eni. Stop al genocidio” scrive in una nota l’Usb.
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