Si susseguono con un ritmo incessante comunicati stampa, promesse, dichiarazioni, omissioni, collaborazionismo.
Tutto questo a danno delle lavoratrici e dei lavoratori della Fondazione ODA Catania che a giorni si ritroveranno al 12° mese senza stipendio!
Nel frattempo l’ODA ha affittato il ramo sanitario alla S. O. SERVIZI SANITARI INTEGRATI S.R.L., anzienda che non si caricherà sul proprio conto in banca il pagamento degli stipendi arretrati spettanti ai 300 dipendenti e non pagati dall’ODA. Non pagherà gli arretrati non per la cattiva influenza subita praticando il CdA dell’ODA ma perché è la condizione posta dalla S. O. alla stessa ODA per firmare il relativo contratto d’affitto.
QUINDI, è la Fondzone Opera Diocesiana Assistenza Catania che dovrà, anzi dovrebbe – con il CdA dell’ODA presieduto dal commissario-presidente avvocato Adolfo Landi il condizionale è d’obbligo – pagare gli stipendi arretrati, la stessa che “vanta” ben 80 MILIONI DI EURO DI DEBITI.
Oltretutto, non ci sono solo gli stipendi arretrati, ci sono anche le ingiunzioni delle lavoratrici e dei lavoratori che non ricevendo lo stipendio si sono licenziati per giusta causa e che chiedono il pagamento di quanto dovuto, dalle mensilità al Tfr.
A questo punto, sarebbe cosa buona e giusta se il presidente Landi e l’ arcivescovo monsignor Luigi Renna dicessero chiaramente come l’ODA intende pagare gli stipendi arretrati e , di conseguenza, tenere in piedi la struttura aziendale che riceve finanziamenti dalla Regione Siciliana e dall’Asp di Catania.
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