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A Vicenza non solo basi USA, ci si addestrano anche i militari che verranno dislocati a Gaza

La prima riunione del Board of Peace progetto coloniale voluto da Trump ha visto la partecipazione anche del Governo italiano nel ruolo ipocrita di osservatore. Oltre all’interesse economico, non a caso Confindustria ha affermato che bisogna esserci, l’Italia si è offerta come paese in grado di addestrare soldati e poliziotti dei paesi che invieranno i propri contingenti ad occupare Gaza.

Vicenza oltre alla presenza storica di basi militari USA, è anche sede del COESPU (Center of Excellence for Stability Police Unit).

Si tratta di una struttura militare dei carabinieri, gestita con il compito di addestrare soldati e polizie di vari paesi ai fini di anti terrorismo, ordine pubblico e controllo del territorio.

Del resto al COESPU vengono addestrate tra le altre le polizie palestinesi dell ANP, e recentemente quelle ucraine.

La struttura perfetta, nata come costola del G8 nel 2005, per le funzioni che l’eventuale dislocamento di truppe dei paesi del Board.

Ancora una volta Il governo italiano è complice del genocidio dei palestinesi e del progetto sionista e colonialista prima fornendo armi ad Israele, poi non riconoscendolo stato di Palestina e ora addestrando le truppe di occupazione. Bisogna rilanciare la mobilitazione antisionista e anti colonialista. Contro il governo italiano e contro le basi militari Usa presenti nel nostro territorio.

La mattina del 21 febbraio, in concomitanza con i “Global Days of Action to Close Bases” organizzati dal World BEYOND War, associazione radicata negli Stati Uniti per protestare contro le basi militari USA in tutto il mondo, l’ Osservatorio Vicenza città Unesco da smilitarizzare ha reso pubblico il video della conferenza, integrate da immagini della 173ª Brigata aviotrasportata di stanza a Vicenza.

La conferenza “Il ruolo delle basi USA a Vicenza in un mondo di guerra” tenutasi di recente, ha visto il giornalista e attivista Antonio Mazzeo offrire un quadro dettagliato e aggiornato sulla presenza militare statunitense a Vicenza illustrando le implicazioni geopolitiche delle basi USA nel contesto di un mondo sempre più militarizzato.

Il materiale si rivela particolarmente interessante per capire il ruolo strategico della 173ª Brigata Aviotrasportata e delle basi presenti a Vicenza: dalle esercitazioni in Ucraina (Rapid Trident e Fearless Guardian, 2011-2021) per addestrare le forze ucraine, all’arrivo dei missili V-SHORAD alla caserma Del Din (2023) per la difesa antiaerea a corto raggio, fino al laboratorio Bayonet Team alla caserma Ederle. Qui si progettano e producono droni all’avanguardia – killer, intelligence e “wolf packs” – destinati ai nuovi scenari di guerra, con finanziamenti USA da 1 miliardo di dollari.

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