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Strage Viareggio. L’udienza per il licenziamento di Antonini

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La prima udicenza della causa per il reintegro di Vittorio Antonini, ferroviere licenziato perché aveva accettato di essere un “perito di parte” dei familiari delle vittime della strage del 29 giugno. Il resoconto della giornata nelle parole dello stesso Antonini.
 
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Oggi, 11 marzo, al Tribunale di Lucca si è tenuta l’udienza per la mia reintegrazione. Fallito ogni tentativo di conciliazione nelle precedenti udienze, è iniziato il processo.
Sono stati sentiti 4 testimoni per parte. I miei: due testimoni presenti alla Regione a Firenze quando il 14 settembre 2009 Moretti dichiarò di fronte al presidente della Regione, al vice presidente della provincia di Lucca, al sindaco di Viareggio e ad altre autorità ed istituzioni che “l’Antonini lo avrebbe licenziato”. Gli altri, una ferroviera di Genova ed un familiare che erano assieme a me durante la contestazione a Moretti alla Festa del Pd a Genova il 9 settembre 2011.
I 4 testimoni di Moretti: il suo addetto stampa (direttore centrale media), il suo autista (addetto alla Protezione aziendale di Milano), altri due della Protezione aziendale di Bologna. Erano a Genova, assieme ad altri membri della Protezione aziendale, per la “sicurezza” di Moretti. Le loro testimonianze sono state, ovviamente, scontate …
Il giudice ha fissato la data del 17 maggio per la presentazione delle memorie difensive da parte degli avvocati ed ha deciso la prossima udienza martedì 4 giugno alle ore 10.00 per la sentenza.

Nonostante una pioggia insistente, alta è stata, al pari delle precedenti udienze, la partecipazione di attivisti di Assemblea 29 giugno, di familiari delle vittime, di ferrovieri in servizio ed in pensione, di delegati ed attivisti sindacali, di lavoratori e cittadini al presidio di fronte al Tribunale tenuto dalle ore 09.30 alle ore 13.00.
L’udienza preliminare del processo per la strage ferroviaria di Viareggio avrà inizio lunedì 25 marzo. Anche per quella occasione sarà organizzata una forte mobilitazione.

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