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Attentato a Damasco, ucciso ministro della Difesa

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Duro colpo oggi per il regime di Bashar al Assad, e soprattutto per una soluzione del conflitto civile in Siria che non passi per una carneficina.
Stamattina il ministro della Difesa Daoud Rajha (un cristiano ortodosso) e il capo dell’intelligence militare di Damasco, cognato di Assad e vice ministro della Difesa, sono stati uccisi in un attentato contro il palazzo della sicurezza nella capitale. Anche il Ministro degli Interni sarebbe rimasto seriamente ferito. Secondo la cosiddetta opposizione nell’attacco sarebbero rimasti uccisi o feriti ”tutti i membri della cellula di crisi che dirige le operazioni contro i ribelli”. L’attentato sarebbe avvenuto proprio mentre era in corso la riunione tra alcuni ministri e i vertici dell’intelligence per coordinare le operazioni militari contro le milizie del cosiddetto Esercito Siriano Libero e contro i combattenti stranieri che operano nel paese ormai da mesi.

Per la tv di stato siriana a provocare la tremenda esplosione sarebbe stato un kamikaze, mentre fonti della sicurezza parlano di una bomba piazzata da un “interno”, forse una guardia del corpo di uno dei funzionari presenti alla riunione. Quel che é certo é che nel palazzo nel quale é avvenuto l’attentato le misure di sicurezza sono severissime e zona sulla Piazza Rauda nel quartiere di Abu Roummaneh vicina alle ambasciate italiana e americana, é una delle più blindate della capitale siriana. Il che lascia intendere che nell’attacco siano probabilmente coinvolti apparati militari di intelligence esterni alla Siria. Sono due finora le rivendicazioni dell’attentato. La prima é dell’Esercito siriano libero. La seconda é arrivata dal gruppo islamico qaedista Brigata dell’Islam.

Subito dopo l’attacco l’esercito ha occupato molti quartieri di Damasco e ha blindato l’ospedale nel quale sono stati portati i feriti, alcuni dei quali in gravissime condizioni. Nella capitale da ieri erano già in corso duri combattimenti tra esercito e milizie ribelli. 
Intanto secondo la televisione satellitare Al Jazira una seconda esplosione sarebbe avvenuta a Damasco contro l’edificio che ospita il comando della Quarta divisione dell’esercito.

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