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Libia. Milizie islamiste cacciano le truppe di Haftar dalla raffineria di Ras Lanuf

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Libia raffineria

Le truppe dell’uomo forte dell’altro  governo libico, quello di Tobruk, il generale Khalifa Haftar, dopo aspri combattimenti hanno perso il controllo dell’ importante terminale petrolifero  di Ras Lanuf che avevano conquistato lo scorso anno.  Ad ammettere la sconfitta è stato lo stesso  portavoce delle truppe di haftar, il colonnello Ahmad al-Mismari, il quale ha affermato che le forze rivali, identificate come gli islamisti del Brigate di Difesa di Bengasi, hanno conquistato il principale campo di volo del porto petrolifero di Ras Lanuf.  Le Brigate della difesa di Bengasi, sono una milizia qaedista fondata nel giugno del 2016 e che raggruppa combattenti di diversi movimenti jihadisti, incluso Ansar al-Sharia e il Consiglio della Shura dei rivoluzionari di Bengasi. Si tratta di una coalizione di milizie, solo alcune delle quali favorevoli al governo di Tripoli appoggiato dall’Onu, che da tempo cerca di strappare ad Haftar i porti petroliferi. ”Le forze di Haftar hanno condotto raid aerei per colpire le nostre truppe che stavano avanzando, ma non si sono registrate vittime nei nostri ranghi”, ha detto un comandante della milizia islamista, Yassir al-Jibali, che ha rivendicato di aver preso il controllo dei terminal in quella che viene definita come la Mezzaluna petrolifera.

L’Agenzia Afp  riferisce che Il blitz delle Brigate di Bengasi è stato reso noto dal portavoce della Brigata 101, Faisal al-Zwei, precisando che un migliaio di miliziani, con circa 200 veicoli, si sono scontrati con le forze armate della Cirenaica costringendo quest’ultime alla ritirata. Al-Zwei ha poi aggiunto che a sostegno dei miliziani si sono aggiunti alcuni combattenti fedeli a Ibrahim Jedran, in cerca di vendetta dopo la sconfitta patita sei mesi or sono.

Dal canto suo il governo di Tripoli si è detto estraneo agli scontri, anche se alle milizie jihadiste si sarebbero uniti anche combattenti della milizia di Misurata fedele al governo di Fayez al-Sarraj sostenuto dall’Onu. Secondo la pubblicazione specializzata Analisi Difesa, “La presenza di forze di Misurata, milizia che gode del sostegno di Stati Uniti, Gran Bretagna e Italia, induce a valutare la possibilità che si sti costituendo un’alleanza tra milizie di Tripoli e forze jihadiste “benedetta” da diversi paesi occidentali con l’obiettivo di sconfiggere le truppe di Haftar dopo che il Maresciallo ha firmato un accordo militare con la Russia”.

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