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A Roma il congresso mondiale dei giovani lavoratori, ospitato da USB

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Davanti a oltre 120 delegati provenienti da 41 paesi del mondo si è aperto questa mattina a Roma il terzo congresso mondiale dei giovani lavoratori della WFTU, ospitato dall’Unione Sindacale di Base. In prima linea, nel dibattito, lo sviluppo dell’attività sindacale tra i giovani per la crescita di una nuova leva di sindacalisti in grado di affrontare le durissime battaglie che in tutto il mondo stanno impegnando i sindacati di classe contro gli attacchi sempre più violenti ai diritti acquisiti.

Il congresso, che può essere seguito in diretta anche oggi sulla pagina Facebook dell’Unione Sindacale di Base, si è aperto alla presenza di George Mavrikos, segretario generale del WFTU, dei membri del segretariato Alberto Reyes (Panama) e Abdelmalik El Naneem (Sudan) ed è stato introdotto da Pierpaolo Leonardi, che a nome dell’Unione Sindacale di Base ha dato il benvenuto ai delegati.

Ieri pomeriggio il congresso si è trasformato in un meeting pubblico alla facoltà di Architettura di Roma dove i delegati internazionali hanno potuto confrontarsi con gli altri attivisti dell’Usb, e non solo con i giovani sindacalistiche partecipano al congresso.

Guido Lutrario (esecutivo nazionale Usb) ha illustrato le sfide con cui l’Usb si sta misurando sul terreno della ricomposizione delle classe lavoratrice andando a fare i conti anche con settori come i migranti, le donne e i giovani precarizzati che hanno maturato un forte distacco – fino all’ostilità – verso i sindacati tradizionali e complici. La ricostruzione di un sindacato generale, di classe, internazionalista e conflittuale da un lato deve ridare credibilità allo strumento dell’organizzazione dei lavoratori in tutte le loro forme, dall’altro recupero anche il meglio della tradizione del movimento sindacale nel nostro paese, citando l’iniziativa sui sessanta anni dalla morte di Di Vittorio che si terrà sabato a Foggia.

Dopo di lui c’è l’intervento di George Mavrikos che ha ribadito il carattere internazionalista e di classe della Federazione Sindacale Mondiale, poi due esponenti della campagna Bds (boicottaggio, disinvestimento, sanzioni verso Israele) che hanno chiesto ai sindacalisti presenti di condannare la partenza del Giro d’Italia da Israele come strumento di copertura e legittimazione dell’occupazione  dell’apartheid israeliana contro i palestinesi. Sono poi intervenuti i giovani delegati di paesi rappresentativi dello scontro di classe a livello mondiale come il Sudafrica, il Donbass, il Venezuela, la Palestina e la Catalogna. Il meeting è stato concluso da Cinzia Della Porta (Usb) che ha sottolineato come la distribuzione della catena del valore a livello internazionale rende decisiva l’azione comune dei lavoratori e dei sindacati in tutti i paesi. Il Meeting si è concluso con una festa nel cortile dell’università che ha facilitato la socializzazione tra i delegati provenienti da 40 paesi e i militanti sindacali italiani. Il congresso dei giovani lavoratori della Fsm a Roma chiuderà i suoi lavori oggi.

 

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