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Napoli. D’Alema e Camusso persone non gradite all’università

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Battono le agenzie questa “terribile” notizia:

“Un gruppo di circa 100 giovani tra collettivi universitari e centri sociali ha occupato l’edificio dell’università Federico II di Napoli dove a breve è prevista un’iniziativa con Massimo D’Alema e Susanna Camusso. Si è registrata anche una breve colluttazione con le forze dell’ordine dopo di che è scattata l’occupazione”.

Raccontano invece gli studenti:

Ci vuole coraggio a chiamare a discutere di lavoro precario e crisi due dei principali esponenti della politica che negli ultimi 10 anni non hanno mosso un dito per le classi popolari, anzi le hanno affossate.
Da un lato D’Alema, fondatore del PD, il partito del Jobs Act e della Buona Scuola, partito in cui è rimasto per 10 anni, fino a che, buttato fuori la porta da Renzi&Co, non ha fatto finta di “rifondare” la sinistra. Lui che nel ’99 autorizzò i bombardamenti in Serbia, lui che votò la legge Fornero, ma la lista sarebbe infinita…
Dall’altra parte Susanna Camusso. Sotto la sua guida la CGIL ha completato quel processo di distacco dalle lotte dei lavoratori, ha firmato qualsiasi cosa, ha lasciato soli i militanti che resistevano su posti di lavoro allucinanti…
E gente come questa, a due mesi dalle elezioni, viene a fare LEZIONI ALL’UNIVERSITA’ per lanciarsi in campagna elettorale!
E la polizia ferma noi prima della porta dell’aula! Vergognatevi…
Seguono aggiornamenti!

UNIVERSITA' FEDERICO II: CHIAMANO A PARLARE DI LAVORO PRECARIO D'ALEMA E LA CAMUSSO E CACCIANO GLI STUDENTI! Guardate che sta succedendo…Ci vuole coraggio a chiamare a discutere di lavoro precario e crisi due dei principali esponenti della politica che negli ultimi 10 anni non hanno mosso un dito per le classi popolari, anzi le hanno affossate.Da un lato D'Alema, fondatore del PD, il partito del Jobs Act e della Buona Scuola, partito in cui è rimasto per 10 anni, fino a che, buttato fuori la porta da Renzi&Co, non ha fatto finta di "rifondare" la sinistra. Lui che nel '99 autorizzò i bombardamenti in Serbia, lui che votò la legge Fornero, ma la lista sarebbe infinita…Dall'altra parte Susanna Camusso. Sotto la sua guida la CGIL ha completato quel processo di distacco dalle lotte dei lavoratori, ha firmato qualsiasi cosa, ha lasciato soli i militanti che resistevano su posti di lavoro allucinanti…E gente come questa, a due mesi dalle elezioni, viene a fare LEZIONI ALL'UNIVERSITA' per lanciarsi in campagna elettorale!E la polizia ferma noi prima della porta dell'aula! Vergognatevi…Seguono aggiornamenti !

Pubblicato da Ex OPG Occupato – Je so' pazzo su Giovedì 9 novembre 2017

Ex Opg Je so’ pazzo

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Al contrario, Repubblica dà la otizia in questa versione:

Alcune decine di studenti dei collettivi di studenti napoletani hanno fatto irruzione nell’aula A2 della sede di Giurisprudenza di via Marina della Federico II, sfondando il cordone sicurezza delle forze dell’ordine. Al complesso universitario sono attesi la leader Cgil, Susanna Camusso, e Massimo D’Alema per l’evento “L’Europa e la crisi della socialdemocrazia”.
Al grido di “D’Alema dov’è” contestano “il riciclaggio della sinistra, presentata nei luoghi della formazione”. “Ci sentiamo presi in giro”, Dicono gli studenti, “non è certo un verginello della politica”.
Il gruppo di universitari, disoccupati e aderenti ai centri sociali, ha diffuso un volantino con la firma “Marcia degli esclusi” e ha occupato, con un vero e proprio blitz, l’aula dell’ateneo bloccando, di fatto, i lavori. Momenti di tensione tra alcuni funzionari della digos, in servizio d’ordine, e i manifestanti. Fuori dall’edificio è rimasta anche il segretario della Cgil che è ancora in attesa di poter entrare, mentre l’ex segretario dei ds – avvertito dalle forze dell’ordine, non si è presentato.
“E’ sempre spiacevole quando non si riesce a discutere liberamente. In questo modo si fa un danno a tutti” ha detto la Camusso lasciando l’università. L’ex segretaria è stata inseguita dalla Cgil fino all’auto dai manifestanti che hanno urlato: “Jatevenne”
“Da studenti troviamo assurdo e quantomeno paradossale che siano invitati nel nostro ateneo a parlare di lavoro e diritti personaggi come quelli che vediamo oggi, che sono stati sostenitori – si legge in un documento diffuso fuori dall’università – delle peggiori politiche degli ultimi dieci anni, a spese degli ultimi e degli sfruttati”.

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