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Bologna. Lo sciopero investe il “fico” Farinetti

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Il corteo ha sfilato fino alla sede di confindustria e dal microfono si sono susseguiti gli interventi contro il jobs act la buona scuola e tutte le controriforme del governo e del PD che stanno mettendo in ginocchio i lavoratori.

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Contro i contratti integrativi e contro le politiche di precarizzazione. Non ultimo la condanna dell alternanza scuola lavoro e la speculazione sui territori. Su questo tema una parte del corteo si è poi mossa davanti a Eataly srotolando uno striscione contro lo sfruttamento e l’alternanza scuola-lavoro, ricordando alla città cosa rappresenta e cosa rappresenterà FICO, il nuovo colosso dell’agroalimentare che la settimana prossima aprirà nel mezzo di uno dei quartieri storicamente piu popolari di Bologna: un enorme fabbrica di sfruttamento e speculazione alle dirette dipendenza di Farinetti.

Bologna. sciopero generale e manifestazioni locali, domani dieci pullman per roma
È
ancora in corso lo sciopero generale indetto dalla USB, Cobas e Unicobas. Questa mattina centinaia di lavoratrici e lavoratori in presidio in Piazza della Mercanzia si sono diretti verso la sede locale della Confindustria dove si è tenuta una assemblea pubblica che ha rimarcato le ragioni dello sciopero: dalla precarietà alla disoccupazione, dai diritti negati alla rivendicazione di servizi pubblici efficienti, dal diritto alla casa al diritto di sciopero.
Tanti i lavoratori della logistica (GLS e altre) e delle principali industrie della zona (Toyota, Perini, GD, Titan e altre), dei servizi pubblici, delle cooperative sociali, trasporti, vigili del fuoco, scuola, sanità, attivisti per il diritto alla casa e inquilini Acer.
“Manifestazioni di sono svolte anche a Piacenza, Modena, Ravenna e Ferrara, nei trasporti pubblici locali lo sciopero ha registrato un altissima adesione: Bologna 80%, Ferrara 65%, extraurbano 50%, Ferrovie regionali 80% dei treni, Forlì 60%, siamo in attesa – afferma Luigi Marinelli della USB – di altri dati dalle restanti province e dal trasporto aereo”. Da segnalare alla Marcegaglia di Ravenna il blocco della produzione.
Al termine della manifestazione una delegazione si è recata davanti alla Eataly di Via Orefici a Bologna, contestando, in occasione della inaugurazione di FICO, il modello “Farinetti” della precarietà del lavoro, dell’alternanza scuola-lavoro e di un modello di sviluppo cittadino fondato sul turismo consumistico.
Il sindacato USB ricorda che domani da Bologna e dalla regione più di dieci pullman, partiranno verso Roma per partecipare alla manifestazione nazionale promossa dalla Piattaforma Sociale Eurostop contro le politiche economiche e sociali del Governo Gentiloni e della stessa Unione Europea.

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