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Firenze. Stazione Foster, un hub di interessi opachi

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Il Comitato No Tunnel TAV è ancora una volta sbigottito nel constatare che si continua a pensare di andare avanti con i lavori del sottoattraversamento TAV.
10 anni di ritardi per la cattiva progettazione, costi fuori controllo, troppi problemi tecnici ancora irrisolti, per la stazione manca addirittura la VIA (valutazione di impatto ambientale), due inchieste che hanno scoperchiato il verminaio che pullula nelle grandi opere e nei cantieri fiorentini, la constatazione che questo pachidermico impianto resterà semivuoto visto che ci arriveranno pochissimi treni; tutto questo non ha scoraggiato i difensori dell’impossibile, cioè del progetto TAV fiorentino.
Non ci si ferma nemmeno davanti al ridicolo di chiamare “hub” un papocchio buttato là per giustificare un totale fallimento politico e tecnico; non sapendo come riempire lo scavo effettuato ci si inventa la fermata degli autobus e le si dà un nome esotico: “hub”.
Ma se i treni che arriveranno alla stazione TAV saranno pochissimi, che collegamento sarà tra gomma e ferro? Una fermata di bus vicino a delle rotaie semideserte diventa un collegamento? Ma davvero si vuol continuare a prendere in giro i cittadini?
Il trasferimento di tutti i bus extra urbani in una zona decentrata come i Macelli è stato studiato? Che impatto avrà sul quartiere? Anche se i bus arriveranno su una strada riservata, chi scenderà dai bus come proseguirà il viaggio?
L’interscambio tra bus ai Macelli e i treni regionali che si attestano a Rifredi o Santa Maria Novella come sarà effettuato? Con la tranvia? Ci si rende conto della rottura di carico che si provoca? Si condannano i pendolari ad ulteriori gravi disagi a tempi di spostamento maggiori, in definitiva si favorirà ancora una volta il trasporto privato.
I bus dentro la stazione non potranno entrare perché i solai non lo consentono, i bus si fermeranno ai margini, così, tanto per giustificare l’esistenza di questa astronave aliena alla città. Rimarrà il vuoto enorme della stazione sotterranea con ai margini un pullulare di bus simili a porcellini in allattamento; i viaggiatori dei bus saranno obbligati a passare sotto la tettoia di Foster per giustificarne l’esistenza.
Oltre a questo si vuol cominciare lo scavo dei tunnel! Dei rischi che questi comportano non ne vuol parlare nessuno, tutti tacciono. Si ignora il ridicolo di voler spendere ancora centinaia di milioni o forse miliardi di euro per due gallerie che porteranno 2000 o 3000 viaggiatori al giorno. Ma ci si rende conto di cosa si sta facendo?
Visto che la maggioranza dei treni AV non percorrerà la linea sotterranea non sarà più nemmeno valida la boutade che i tunnel liberano i binari di superficie.
Davanti ad un errore urbanistico così mastodontico non è mai troppo tardi per fermarsi; perseverare farà nascere solo un enorme monumento alla stupidità umana.

 

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