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Caserta. La sanità pubblica va difesa

Sabato 18, presso la Sede PCI federazione Caserta si è tenuta l’ Assemblea “Per una Sanità Pubblica Gratuita e di Qualità”.

Dopo dieci anni di commissariamenti e piani di rientro abbiamo assistito al progressivo smantellamento del sistema sanitario pubblico regionale. La c. d. “razionalizzazione delle risorse” si è tradotta sistematicamente in tagli indiscriminati all’assistenza. La regione Campania ha perso circa 17.000 operatori senza che siano stati rimpiazzati per effetto del blocco del turnover, dando la stura a contratti precari. Il tutto favorendo il processo di privatizzazione della Sanità operante in tutto il paese, secondo i dettami della Troika, che impone lo smantellamento dello stato sociale e delle costituzioni nazionali. Nel frattempo le aspettative di vita, la mortalità generale e quella per tumori hanno raggiunto nella nostra regione valori insopportabili.

Per tutto questo, il PCI campano, a partire da Caserta, ha proposto la costituzione del Comitato Regionale “Per una Sanità pubblica, Gratuita e di Qualità” che avvii iniziative di lotta sulla base della seguente piattaforma rivendicativa: 1) La cancellazione dei debiti e un adeguato finanziamento del sistema, con assunzioni del personale mancante e stabilizzazione di quello precario, soprattutto nei Pronto Soccorso e nei servizi Territoriali; 2) Il monitoraggio e la bonifica immediate, a carico dello stato, sotto controllo popolare, dei territori inquinati e potenziamento immediato dei servizi oncologici; 3) L’abolizione di tutti i ticket, assistenza diretta per tutto l’anno, abolizione delle liste di attesa; 4) il potenziamento del sistema sanitario pubblico. Inoltre il Comitato chiederà al Sindaco e al Consiglio comunale di Caserta di rendere noto l’elenco dei beni confiscati alla camorra al fine di destinare alcune sedi e una parte delle risorse già stanziate per la creazione di ambulatori sociali. Il Comitato agirà infine da osservatorio sulle varie realtà sanitarie locali.

Dopo una partecipata assemblea si costituisce il nucleo casertano del su citato comitato, cui hanno aderito, oltre al promotore Partito Comunista Italiano Caserta e Campania: Rete dei Comunisti Caserta e Campania, CGIL Caserta, FILT-CGIL Caserta, FP-CGIL Caserta, USB Campania e Caserta, Sinistra Italiana federazione Caserta, Altra Europa Caserta, UISP Caserta, liberi cittadini (una ventina). A breve ci sarà il primo incontro del Comitato, con allargamento delle adesioni. Seguiranno analoghe iniziative nelle altre provincie campane.

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