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Roma. Aggressione fascista, i carabinieri la liquidano come “goliardata”

Sette persone, tre di cui minorenni, sono state arrestate ieri mattina per una aggressione avvenuta ad ottobre a Piazza Cavour. Quel giorno, un ragazzo di 16 anni venne ricoverato all’ospedale Santo Spirito con gravi contusioni e ferite di armi da taglio. Dalla perizia sul giubbotto della vittima, si rileva la presenza di cinque strappi che testimonia di altrettanti fendenti di coltello, due dei quali all’addome, vicino al cuore e polmone. Dopo tre mesi di indagini i carabinieri e la Digos, hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare disposte dal gip. I quattro maggiorenni – tre diciottenni e un ventunenne che abitano tutti in zone centrali e ricche della città – si trovano ai domiciliari. Dalle intercettazioni eseguite dalla Digos in ambienti dell’estrema destra, è emerso che alcuni degli aggressori sono militanti Fronte della gioventù, che ha sede nella vicina via Ottaviano, storica sede dei neofascisti a Roma. Secondo i carabinieri invece, sarebbe stata una goliardata a innescare l'aggressione. Un gruppo, del quale faceva parte il 16enne accoltellato, avrebbe buttato della panna addosso a delle ragazze. Da qui la reazione dell’altro gruppo. Insomma un solo un episodio di "malamovida". Una versione che non appare affatto convincente.

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1 Commento


  • Daniele

    Chissà perché qundo a fare imboscate sono i fascisti i carabinieri la buttano in caciara….mah…..mi ricorda molto il "suicidio" di Peppino impastato e di un salto "suicida" dalla finestra della Questura di Milano………

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