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Genova. Il preoccupante curriculum del nuovo segretario generale del Comune

Il nuovo Segretario Generale della Città Metropolitana di Genova,  fresca di nomina, è  Concetta Orlando. E’ stata Segretaria Generale al  Comune di Sanremo dal 2013 al 2017. Era quindi in prima linea a capo del  Comune  durante nota indagine giudiziaria che ha condotto a decine di procedimenti disciplinari e licenziamenti di lavoratori, tutti sbrigativamente definiti come  “furbetti del cartellino”.

Una vicenda paradigmatica nel contesto dell’attacco alla Pubblica Amministrazione.

Il curriculum del nuovo segretario generale non ci piace

Il nuovo Segretario Generale della Città Metropolitana di Genova è famoso per la gestione del “caso Sanremo”. Sembra il fatto più rilevante della sua carriera, leggendo le notizie riportate dai giornali online.

USB P.I. Funzioni Locali della Liguria non lo considera un fatto positivo del quale si ci possa vantare. Anzi.

Per chi non lo ricorda, nel febbraio 2016, alla vigilia del Festival, scoppiò il “caso”. Una storiaccia. Un vero e proprio “Teorema Sanremo”: colpirne pochi, e molto duramente, per impaurire tutti gli altri.

Ci hanno raccontato che questi lavoratori sono stati puniti in quanto “furbetti del cartellino”, e infatti tutto il “caso” si sviluppa all’interno della campagna contro i dipendenti pubblici.

Si tratta di una delle peggiori pagine di questa indegna campagna.

Questi lavoratori, per quanto possano aver sbagliato, si sono ritrovati indagati per danni erariali presunti di poche decine di euro. Molti sono stati relegati agli arresti domiciliari. C’erano camionette dei Carabinieri davanti agli uffici, manette, telecamere nascoste, sequestri, procedimenti disciplinari velocissimi, come per i peggiori delinquenti.

In poche ore centinaia di lavoratori del Comune furono esposti al pubblico disprezzo senza nessuna possibilità di difendersi. I titoli sui giornali si sono sprecati. I programmi TV vi hanno dedicato ampi spazi.

Insomma, il mostro in prima pagina.

Giorni di vero terrore e disperazione nei quali è stato palesemente violato l’articolo 24 della Costituzione (“La difesa è un diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento”). Una storia di vite spezzate all’improvviso.

Molti si sono ammalati. Qualcuno nel frattempo è morto. Tanti si sono rovinati economicamente per pagare avvocati che potessero difenderli e hanno dovuto patteggiare, perché non avevano più risorse per continuare i procedimenti.

Tutti i lavoratori del Comune di Sanremo sono stati condannati ad un “fine pena mai”. Chi è rimasto si è trovato a convivere con la paura e la vergogna. Con carichi di lavoro moltiplicati a causa della sospensione di decine di colleghi. Solo grazie a loro il Comune ha continuato a funzionare in quei drammatici mesi.

L’Amministrazione Comunale non ha provato nemmeno a comprendere quanto stava accadendo. Non ha speso una parola in difesa dei propri dipendenti che da decenni permettevano al Comune di erogare tutti i servizi necessari ai cittadini, nonostante il dissesto finanziario, nonostante i tagli governativi, nonostante un blocco contrattuale più che decennale. Nessuno, in quei giorni, ha speso una parola di solidarietà, di comprensione, di dubbio.

I dirigenti con stipendi da favola, non “si accorgevano” dei casi estremi che c’erano stati davvero e andavano puniti per tempo ed in maniera esemplare, ma che si contavano sulle dita di una mano.

Noi sappiamo di chi sono le colpe, e sappiamo che i veri colpevoli, che non sono i lavoratori, non hanno pagato.

USB vorrebbe incontrare presto il nuovo Segretario Generale per raccontargli la storia dei lavoratori della Città Metropolitana di Genova.

L’Amministrazione della Città Metropolitana di Genova sa che deve ringraziare costantemente tutti i suoi dipendenti per quello che in questi anni di crisi hanno fatto in difesa dei servizi pubblici. Solo la loro abnegazione ha permesso di uscire in maniera dignitosa da anni difficili.

Per fortuna fino ad oggi c’è stata una lunga e fruttuosa tradizione di collaborazione tra lavoratori ed Amministrazione. Controparti, che però si sono spese entrambe per il bene della pubblica Amministrazione.

Per questo USB valuterà con particolare attenzione l’operato del nuovo Segretario Generale, giorno dopo giorno, sui fatti.

La notizia non ci ha rallegrato, ma speriamo di essere smentiti.

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3 Commenti


  • Lanteri

    A Sanremo sono state rovinate moltissime famiglie per l’accusa di sottrazione di poche ore lavorative, alcuni sono stati licenziati per un danno erariale di 60 euro ………. Il giovane Siccardi è morto pochi mesi dopo i fatti.
    Le indagini fatte a caso hanno coinvolto solo una parte del personale mentre l’altra si è salvata ….. una discriminazione per la quale nessuno paga.


  • Giovanni Calvi

    Lanteri:” Indagini fatte a caso”????
    Vorrai dire indagini fatte A CAZZO!!
    Chi dovrebbe vergognarsi più di tutti è il Sindaco, Ponzio Pilato gli fa una pippa.


  • Bruno

    Una pagina davvero triste per il modo in cui è stata gestita. Senza alcun rispetto delle persone (che per la maggior parte avevano colpe marginali) e per la privacy prevista dalla legge. L’elenco degli arrestati ed indagati pare sia stato distribuito alla stampa prima di notificare Il provvedimento agli interessati.

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