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Trieste. Un corteo operaio rivendica i diritti di Sasha e di tutti i lavoratori

Una imponente e sentita manifestazione quella che si è svolta ieri a Trieste a sostegno del compagno Sasha Colautti, metalmeccanico presso la multinazionale Wartsila, traferito da Trieste a Taranto perché le sue lotte sindacali a difesa dei lavoratori non sono mai piaciute ai padroni.

Il ritrovo era alle 14:00 nei pressi della Stazione Centrale e quando finalmente sono arrivati tutti i pullman, verso le 15:00 circa siamo pronti per partire.

La giornata è stata molto calda, il termometro all’una segnava 39 gradi, ma questo non ha scoraggiato i compagni arrivati da tutta Italia in sostegno a Sasha. C’erano pullman da tutto il Triveneto, da Roma, da Piacenza e da molte altre città italiane con molte lavoratrici e lavoratori e anche con bambini.

Il corteo, durante il quale si sono succeduti interventi dei vari rappresentanti della USB, ha percorso Riva Tre Novembre per poi continuare lungo Corso Italia, riprendere le Rive per poi concludersi dietro Teatro Verdi con il discorso conclusivo di Sasha pieno di rabbia, ma con la voglia di resistere alle prepotenze dei padroni.

In piazza è intervenuto anche Agustin Breda, dirigente Fiom e dipendente Electrolux recentemente sospeso per motivi punitivi dalla direzione aziendale.

 

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