Alla fine, – tomo tomo cacchio cacchio – il ministro c’ha messo una pezza.
* da Beh, Buona Giornata
- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO
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Dopo lo scandalo del boia libico scarcerato e addirittura accompagnato a casa con un volo di Stato, ecco un’altra...
Gli eventi in Medio Oriente appaiono ormai disposti su un piano inclinato ed estremamente pericoloso.
Le giocolerie che l’imperialismo statunitense deve fare per mantenere la sua egemonia diventano ogni giorno più bizzarre. In primo...
Manlio Padovan
Non si capisce però dove stesse il problema se l’estradizione negli USA era legata ad un “reato” che trovasse il riconoscimento nel diritto italiano.
Cioè: le cose le sanno o sono dei cialtroni?
Enea Bontempi
Quello che ha fatto Nordio sotto dettatura della Meloni, la quale ha agito sotto dettatura di Trump e di Musk, è una patente aberrazione giuridica. Che nessuno lo voglia riconoscere significa soltanto che non si vuole ammettere che la nostra giurisdizione non è autonoma, ma è sottoposta alla volontà della UE e, in modo diretto, a quella degli USA. Nessuno ricorda che cosa fece il governo D’Alema con la strage del Cermis quando si consentì ai piloti americani, che tranciando i cavi di una funivia avevano provocato 20 morti, di essere processati in America e non in Italia? Tra le due destre non vi sono differenze significative: la servile sudditanza all’impero e l’alienazione della sovranità nazionale nella forma più spudorata sono il loro comun denominatore.
Andrea Vannini
Il “problema” sempre e comunque é che quando si é una colonia si eseguono gli ordini. Il massimo consentito é chiedere dei favori a chi comanda l’ italietta. Presidenti entranti e/o uscenti usa.