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Svalvolati che non contano un tubo

Vertice G7 per potenze in crisi, dunque nervose.

La cosiddetta “alto rappresentante per la politica estera UE” – l’estone Kaja Kallas, esponente di ultradestra di un paese che conta meno della metà degli abitanti di Roma – forse “gasata” dal parlare come se davvero potesse decidere per conto di quasi mezzo miliardo di europei, “bacchetta” il facente funzioni di ministro degli esteri Usa, “Narco Rubio”, virgulto della comunità mafiosetta di Miami che vorrebbe papparsi di nuovo Cuba.

Un anno fa ci avevi detto che se la Russia avesse ostacolato gli sforzi Usa per porre fine alla guerra, gli Stati Uniti avrebbero esaurito la pazienza e avrebbero preso più provvedimenti contro il Cremlino. E’ passato un anno e la Russia non si è mossa. Quando finirà la tua pazienza?“. 

Si vede che è “presa” dalla voglia di guerra mondiale, che però potrebbe scatenare solo se gli Usa sono della stessa idea.

Stiamo facendo il possibile per porre fine alla guerra. Se pensi di poter fare di meglio, vai pure avanti tu. Ci faremo da parte“, ha risposto il coatto che ha fatto carriera ma non ha dimenticato la prima regola del mestiere: puoi alzare la voce solo nella misura in cui conti qualcosa, altrimenti taci e pedala.

Per una volta sarei quasi d’accordo con lui.

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