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Aridatece Berlusconi … almeno possiamo arrabbiarci

Abbiamo Ministri che piangono mentre ci comunicano che stanno facendo cassa raschiando anche sulle pensioni da fame, e tanto basta per commuoverci tutti insieme. Diamine, vuoi mettere la differenza di stile con il precedente Governo?!

Con un mezzo sorrisetto veniamo poi a sapere che più di tanto non si può fare per recuperare soldi  prendendoli dalle tasche di chi li ha davvero, perché, si sa, c’è il rischio delle fughe all’estero.
Niente, impassibili anche di fronte a questa ammissione di colpa!
Certo, che la trasparenza non sia di casa in Italia non è una novità. La notizia altrettanto vecchia, però, è che ancora una volta non si fa nulla per cambiare un triste primato tipicamente italiano.
Non potendo quindi correre rischi di fughe di capitali, l’unica patrimoniale è costituita dal ritorno dell’ICI (IMU) e la revisione degli estimi catastali, da applicare anche a tutte quelle case, ovviamente, per le quali abbiamo contratto debiti per i prossimi 25-30 anni.

Per consolarci è però giunta quella che possiamo definire, finalmente, la lotta ai privilegi.
Ci sono dei lavoratori che ancora mantengono qualche diritto, e tanto basta per poterli considerare i nemici dei lavoratori senza diritti di oggi.
Quindi, cari “quasi pensionati”, equità del Governo Monti vuole che, oltre a prendere qualcosa in meno, non andrete in pensione per un altro po’ di anni, per cui c’è da sperare soltanto di non perdere il lavoro, o meglio, di poter morire di lavoro.
Se c’è infatti una certezza, più sicura delle pensioni che si riducono e che scappano di anno in anno, è che anche da questo Governo non sono ancora giunte misure per attuare l’art. 38 della Costituzione:
I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA“.

Buone notizie pure dal fronte dell’Irpef. Nessun aumento per chi guadagna più di 75.000 euro. Solo un piccolo aumento dello 0,33%, ovviamente per tutti, dell’addizionale Irpef delle Regioni.
Poco importa che anche i redditi sopra i 150.000 euro continuino a godere dei benefici del taglio delle tasse operato dal secondo Governo Berlusconi. Un privilegio rimasto sostanzialmente intoccato anche dalla rimodulazione operata dal successivo Governo Prodi, che si era invece preoccupato di riportato il tutto indietro per i soli redditi medio-bassi.

Si può concludere, infine, con i tagli, altri, per quanto riguarda i trasferimenti agli Enti locali. Anche in questo caso, quando li faceva Berlusconi eravamo tutti indignati, perché avrebbero chiuso pure gli asili nido, con il Governo tecnico del Prof. Monti possiamo invece rilassarci. Si tratta soltanto, ovviamente, di “tagli agli sprechi”.

* curatore di www.riforme.info

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1 Commento


  • alfredo

    Nel programma del nuovo governo ,per un attimo ha fatto irruzione il festival di Sanremo con il remake di “Una lacrima sul viso” di Bobby Solo interpretata dalla neo ministra Elsa Fornero.

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