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16 dicembre. “Bisogna avere sete di diritti, dignità, giustizia sociale

#Roma16D La mobilitazione contro qualsiasi forma di schiavitù e contro gli accordi criminali ci deve portare alla manifestazione nazionale del 16 dicembre a Roma. La narrazione dell’ennesimo crimine con la morte di trenta persone nel mare mediterraneo parla di corpi divorati da squali. Ma quanti accordi da “squali” sono stati firmati in questi anni dall’Italia e dall’Ue in Africa? Tali accordi vengono definiti disumani anche dall’Onu. Però i complici di questa situazione sono anche i molti dirigenti dell’Unione Africana orientati nella svendita del continente africano a colpi di miliardi mentre i popoli muoiono di fame.

Oggi non abbiamo né scuse né alibi, perché migliaia di persone continuano ad essere sfruttate e ghettizzate da leggi come la Bossi-Fini e la Minniti-Orlando. Oggi abbiamo la responsabilità di costruire processi da ogni angolo dell’Italia ( assemblee, riunioni, volantinaggi, ecc. ..) verso la giornata del 16 dicembre a Roma. Però per fare ciò bisogna aver sete di diritti, dignità e giustizia sociale.

Bisogna soprattutto rivendicare la regolarizzazione generalizzata dei migranti presenti in Italia, il rilascio del permesso di soggiorno umanitario per i profughi, la rottura del vincolo tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, il diritto all’abitare e alla residenza, il diritto al reddito minimo, spese per servizi sociali fuori dal patto di stabilità, il diritto alla cittadinanza, ecc… A chi semina odio e razzismi rispondiamo con una partecipazione popolare a #Roma16D per i Diritti senza Confini.

Foto di Patrizia Cortellessa

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