Avevo letto il libro di Orwell nel 1976, consapevole che l’autore prevedesse un futuro oscuro a causa di nazifascismo e stalinismo, io che allora mi stavo avvicinando al marxismo.
E’ ormai più che evidente che quel mondo distopico descritto da Orwell, in realtà e da molto tempo, è quello costruito e imposto dal capitalismo, in particolare nella versione neo-liberista.
Questo mondo distopico è diventato esplosivo nella sua manipolazione con l’avvento di Trump e dei dittatori del web, Musk e Zuckerberg (e altri ancora), ma dall’inizio del 2026 la loro azione distopica è diventata ossessiva.
In questi giorni siamo sottoposti ad un vero bombardamento delle notizie, tutte ben selezionate e indirizzate, con l’obiettivo, o di manipolare le coscienze creando falsi nemici o falsi aggressori, o distrarre dai veri accadimenti che rischiano di turbare le nostre coscienze di occidentali sazi e soddisfatti.
I manipolatori sono di vari livelli, generi e schieramenti, ma tutti ben orientati verso il capo mafia yankee e i volenterosi leaders europei, a loro volta tutti impegnati per evitare la fine dell’egemonia occidentale e per sostenere le rapine dei capitalisti del nord planetario.
Così abbiamo i Gramellini, le Maggioni, i pidinni e tutta quella accozzaglia che si sbracciano per affermare che Maduro è un dittatore e non un presidente che ha subito un rapimento, senza mai chiedersi chi ha deciso e su quali notizie/prove che Maduro è un dittatore, sostenendo con questo l’azione del mafioso biondo ma atteggiandosi da legalitari responsabili.
Al contrario, la pluri golpista Machado, insignita senza merito del Nobel, ma attribuito chiaramente per creare provocazioni golpiste, non riceve alcuna critica, in attesa di futuri utilizzi yankee.
Poi ci sono i già citati dittatori del web che censurano le notizie o le singole parole (orrore! I razzisti zeloti sono dei perseguitati politici, non potete dirlo!).
Infine i vari media e TG si scordano del genocidio a Gaza (e in Cisgiordania) con decine di migliaia di vittime, ma enfatizzano in maniera ossessiva cosa avviene in Iran (ma saranno vere notizie e filmati?), con l’obiettivo chiaro di oscurare cosa avviene a danno dei palestinesi, tanto che su un sito di news era postata la foto con due tizi recanti un cartello con su scritto “free Iran”, tanto per scimmiottare le proteste contro il genocidio, e senza farsi mancare nulla, di accreditare quel pezzo di melma del figlio dell’ex scià, novello Corina Machado.
Il massimo del fiancheggiamento dei giornalisti verso Trump è la loro improvvisa scoperta che in Groenlandia c’è una popolazione inuit che vive nella povertà (fa bene il mafioso biondo a rubarsela per cambiargli la vita?) e che il governo danese aveva sterilizzato le donne inuit, forse leggendo in maniera errata circa gli aborigeni australiani, perché in Groenlandia c’è il più alto tasso di aborti volontari, come pure di suicidi, causuati appunto dalla povertà.
Forse questi articoli vogliono dare una legittimità a quello che vuole rubare il mafioso yankee? Vogliono affermare che gli yankee porteranno libertà e benessere?
Comunque sia, che sia la Groenlandia, il Venezuela o l’Iran, quello che interessa al mafioso biondo sono solo le ricchezze minerarie o la presenza strategica, democrazie e diritti civili per lui sono solo pupazzate inutili.
Noi invece ci tocca sopportare il “grande fratello“ del web, che non è quello di Mediaset.
- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO
Ultima modifica: stampa

Anna M.
Infatti io mi rifiuto di leggerli/ guardarli per non vomitare
Pina
👍👍