Menu

Teoria e prassi del capitalismo sociopatico /2

La macchina della sorveglianza di Peter Thiel

C’è un confine sottile tra sicurezza e dominio. È una linea che quasi mai vediamo: passa nei cavi sotterranei delle telecomunicazioni, nelle dashboard di ciascuno di noi che un agente consulta in un anonimo ufficio federale, nelle immagini termiche che scorrono sui monitor di un centro operativo a tremila chilometri dal fronte. È il confine lungo cui scorre l’anima della Dottrina Thiel: il potere come informazione totale.

Se nella prima parte abbiamo abbozzato l’identikit del “nuovo capitalismo sociopatico”, questa è la puntata in cui entriamo negli occhi. E gli occhi, oggi, si chiamano Palantir. Un’azienda nata per “proteggere”, cresciuta per sorvegliare, governare e punire.

Nel 2003 Peter Thiel fonda Palantir con una missione: migliorare la capacità dello Stato di trovare terroristi senza violare la legge. Più sicurezza più libertà, diceva. Ma era un alibi. Nel giro di pochi anni Palantir diventa il sistema nervoso della sicurezza americana, un apparato che incrocia milioni di dati provenienti da fonti eterogenee:

Intelligence federale

Forze armate

Polizie locali

Banche dati sanitarie

Dossier migratori

Immagini satellitari

Cellule telefoniche

Social network

Il tutto, dentro un’interfaccia che non solo mostra, ma interpreta, connette, suggerisce. Palantir non è più uno strumento: è una lente. E chi guarda attraverso quella lente vede un mondo già pre-classificato. Buoni e cattivi. Obbedienti e eversivi.

È qui che risuona la frase di Thiel:

«Stiamo costruendo strumenti che cambieranno la capacità degli Stati di esercitare il potere.»

Il punto di svolta arriva con la guerra in Ucraina. In pubblico, il CEO Alex Karp lo dice senza esitazioni: i sistemi Palantir sono stati “determinanti” nella maggior parte del targeting contro mezzi russi. La guerra non viene combattuta solo con artiglieria e droni, ma con software.

Immagini satellitari, feed termici, riprese da droni, segnali elettronici, messaggi intercettati: tutto entra in MetaConstellation, il motore di Palantir che sincronizza in tempo reale ciò che avviene su terra, mare e cielo. Da lì, gli algoritmi suggeriscono priorità, cluster, movimenti sospetti, possibili obiettivi. Non è più l’umano che cerca il bersaglio: è il software che glielo indica. Una piattaforma privata che orienta un attacco. Un passaggio destinato a ridisegnare ogni guerra futura.

Se la guerra è il banco di prova, l’immigrazione è il campo di applicazione quotidiano. Dal 2014 Palantir diventa il braccio informatico dell’agenzia migratoria americana: gli assassini dell’ICE. Prima con la piattaforma FALCON, poi con ImmigrationOS, un sistema che segue un migrante irregolare lungo l’intero ciclo:

Identificazione

Correlazione di contatti, luoghi, parenti, datore di lavoro

Generazione automatica di profili di rischio

Pianificazione dell’arresto

Passaggio alle strutture di detenzione

Deportazione

Palantir diventa la macchina che rende possibile la deportazione di massa. Un’infrastruttura di un privato che automatizza decisioni politiche, ricostruendo reti sociali e attività quotidiane con una precisione che le polizie tradizionali non avrebbero potuto ottenere.

In altre parole: la vita delle persone ridotta a un grafico di dati. La polizia cittadina usa Palantir per generare liste di “soggetti a rischio” basate su reti sociali, social, frequentazioni, posizione geografica. Senza autorizzazione, né trasparenza.

Il risultato è un sistema di sorveglianza preventiva che: riproduce pregiudizi razziali, concentra l’attenzione su quartieri neri e poveri, crea sospetti senza reati, trasforma contatti occasionali in “reti criminali”.

Per Palantir: tu che leggi, io che scrivo siamo sospetti senza reato. Questo modello è la traduzione operativa di un’idea: controllare prima che accada, punire prima che succeda. Una distopia in cui si è colpevoli non per ciò che si fa, ma per ciò che si potrebbe fare. Tu che leggi, io che scrivo: entrambi siamo, in potenza, colpevoli.

Attenzione. Questa piovra è sbarcata da tempo anche nel continente europeo. (* In appendice il quadro completo) Non si tratta solo di privacy. È un passaggio culturale. È la normalizzazione del modello: se funziona nella guerra, per la polizia, funziona ovunque. È il vero salto del “capitalismo sociopatico”. Gli basta costruire piattaforme in grado di amministrare intere popolazioni attraverso processi opachi, non contestabili, invisibili.

Una architettura di potere, che ha il volto della tecnologia e il cuore dell’autoritarismo. Un potere che non si intromette nella cosiddetta democrazia: la scavalca, la svuota attraverso dashboard, fondi, algoritmi.

*

Sul suo sito ufficiale, nella sezione contatti per Europe & Middle East, Palantir indica presenze in Danimarca (Copenaghen), Francia (Parigi), Germania (Monaco), Italia (Roma), Paesi Bassi (Amsterdam), Norvegia (Oslo), Polonia (Varsavia) e non soltanto nel Regno Unito.

Germania: Palantir afferma che il suo software è usato da autorità di polizia tedesche dal 2017. Francia: Palantir ha annunciato nel dicembre 2025 il rinnovo di un contratto pluriennale con la DGSI, il principale servizio di intelligence interna

Italia: nel 2025 ha annunciato una partnership con Fedrigoni e in precedenza una collaborazione con il Policlinico Gemelli.

Fedrigoni è un’azienda che produce carta e materiali per etichette e packaging. È uno dei principali operatori europei in questo settore e lavora in oltre 130 paesi.

Regno Unito: il cuore della presenza di Palantir è nel sistema sanitario pubblico, il NHS England.

Ambito NATO/europeo: nel 2026 Palantir ha descritto un lavoro con la NATO Task Force Maven – un programma militare dedicato all’uso dell’intelligenza artificiale – per analizzare dati di guerra, soprattutto immagini e video insieme a partner di Germania, Francia e Regno Unito.

C’è anche un indizio societario utile: nei documenti ufficiali SEC di Palantir risultavano controllate in Italia (Palantir Italia S.r.l.) Germania, Francia, Polonia, Danimarca, Norvegia, Spagna, Austria, Svizzera, Svezia e Regno Unito.

* da Facebook

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *