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Mark Rutte, un matto da prendere molto sul serio

Il Segretario Generale Mark Rutte ha dichiarato: “Abbiamo sostenuto l’attacco degli Stati Uniti all’Iran […] Per sostenere l’operazione contro l’Iran, sono state condotte fino a 5.000 missioni di volo dalle basi in Europa». Quindi l’Iran ha combattuto da solo contro Stati Uniti, Israele, paesi arabi e NATO? Pare proprio di sì.

Quando capiremo che è proprio la NATO il principale ostacolo alla pace nel mondo?

Il Trattato del Nord Atlantico, firmato a Washington il 4 aprile 1949, aveva come obiettivo prioritario dichiarato “la salvaguardia della sicurezza e della libertà degli Stati firmatari attraverso mezzi politici e militari, conformemente ai principi dello Statuto delle Nazioni Unite. A tal fine i paesi membri si impegnano a comporre con mezzi pacifici qualsiasi controversia internazionale, contribuire allo sviluppo di relazioni internazionali pacifiche ed amichevoli, eliminare i contrasti nelle loro politiche economiche internazionali, incoraggiare la cooperazione economica e scientifica“.

Che incommensurabile sciocchezza!

La NATO, sin dalla sua nascita, è sempre stata un’organizzazione criminale, a carattere eminentemente offensivo, di pazzi guerrafondai al soldo dei complessi militari-industriali degli USA e dei suoi paesi satelliti, che ha scatenato decine di guerre nel mondo e che ha causato la morte di decine di milioni di civili nonché la distruzione di interi territori. Ma non paga di tutto ciò, ora sta facendo di tutto per portare il mondo intero verso una catastrofe irreversibile.

All”Orologio dell’apocalisse’ mancano 85 secondi alla mezzanotte, che simboleggia la fine del mondo. Le lancette sono state spostate a gennaio 2026 dal Bulletin of the Atomic Scientists. È un record storico: è il momento più vicino alla mezzanotte mai registrato nella storia dell’orologio.

In Russia si sono appena svolte le elezioni. Russia Unita, il partito di Vladimir Putin, ha ottenuto il 57,83% dei voti e si è aggiudicato il numero record di 355 seggi alla Duma di Mosca (sul “come” si potrebbe certo discutere a lungo). Negli ultimi mesi si sono intensificati gli attacchi ucraini dentro il territorio russo fino a raggiungere e colpire anche Mosca e San Pietroburgo oltre alle principali raffinerie del paese creando un serio problema di approvvigionamento interno ammesso, peraltro, dallo stesso governo russo.

Gli attacchi sono partiti dell’Ucraina. Ma cos’è diventata l’Ucraina dopo quattro anni di guerra? L’Ucraina, un paese di 20 milioni di abitanti con 350mila soldati (l’Italia con 59milioni di abitanti ne ha 200mila), è il principale avamposto militare della NATO e della UE rivolto ad est e sta conducendo, per conto di queste due entità, una guerra di logoramento nei confronti della Russia. Questo è.

Il 19 novembre 2024, con la controfirma del Presidente Putin, la Federazione Russa ha adottato ufficialmente la nuova dottrina sulle armi nucleari annunciata a settembre 2024. La nuova policy afferma che “la Russia potrebbe lanciare armi nucleari in risposta a un attacco sul suo territorio da parte di uno Stato non armato nuclearmente, se sostenuto da uno armato nuclearmente“.

Questo è lo scenario terrificante che abbiamo davanti: un maledettissimo piano inclinato. E sarebbe ora di non sottovalutare le “scemenze” che dice Mark Rutte, le pagliacciate dei “volenterosi”, le scempiaggini di Ursula Von der Leyen, le idiozie di Kaja Kallas, le sparate di Macron, ma, soprattutto, l’inquietante deriva ultrabellicista della Germania.

E sarebbe, sopratutto, ora di prendere atto che siamo davanti ad una pericolosissima escalation del conflitto Russo-Ucraino che, appare, ormai, anche ai più scettici, sempre più come una guerra di aggressione della NATO nei confronti della Russia.

Uscire dell’Alleanza Atlantica si può.

Uscire dell’Alleanza Atlantica si deve.

Prima che sia troppo tardi.

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