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“La Conoscenza Non Marcia”. Il 28 si parte con la petizione in tutte le piazze

Il 28 settembre nelle piazze in tutta Italia comincerà la raccolta firme per la petizione popolare “La Conoscenza Non Marcia”.

A promuoverla è la reteLa conoscenza non marcia”, una campagna di scopo contro la militarizzazione del mondo della formazione, che negli ultimi mesi ha riscosso non poco successo in scuole e università.

Tra i promotori ci sono storiche e storici attivisti e realtà sociali, sindacali e politiche, ma anche una nutrita schiera di  accademici, professori e professoresse, giuristi, dottorandi, ricercatori e ricercatrici.

L’università e la ricerca sono luoghi, oltre che di riproduzione ideologica del nemico di classe, anche di produzione materiale della tecnologia scientifica che serve ai padroni della guerra per i loro nuovi armamenti (si veda a tal proposito la vicenda del dual use, o dell’IA e della robotica applicati ai conflitti bellici) e il gioco è fatto. Con viva e vibrante soddisfazione delle aziende belliche.

Vogliamo scuole e università fuori dal complesso militare-industriale: stop alle collaborazioni con industrie belliche, con la NATO, con Paesi che attuano genocidio e pulizia etnica. Un organo di controllo indipendente su ogni accordo tra istituzioni educative e soggetti pubblici o privati. L’obiezione di coscienza per chi rifiuta di partecipare a corsi, gite o progetti di ricerca legati alla guerra, senza conseguenze sul proprio percorso”.

Da lunedì 28 settembre i banchetti sono nelle piazze di tutta Italia. Firma anche tu!

Per firmare online, clicca invece sul link di seguito, accedi e cerca la petizione n.1536: https://petizionionline.camera.it/petizioni/web/home.html

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