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Attivisti australiani arrestati per l’uso dello slogan “dal fiume fino al mare”

Due attivisti australiani, una giovane donna di 18 anni e un uomo identificato come Liam Parry, sono stati arrestati mercoledì 11 marzo per aver usato la frase “dal fiume fino al mare”, una delle formule tipiche di espressione della solidarietà con il popolo palestinese. Sono le prime vittime della nuova legislazione di “contrasto all’antisemitismo”, appena approvata nello stato del Queensland.

Secondo le nuove norme, le frasi “from the river to the sea” e “globalise the Intifada” fanno parte di un “discorso di odio” che è stato messo al bando. Mercoledì, vari manifestanti si sono riuniti sotto il parlamento del Queensland per denunciare il provvedimento liberticida, ma la protesta si è trasformata nella prima occasione per mettere in pratica la normativa.

Parry dovrà comparire in tribunale il prossimo 8 aprile, e rischia fino a 2 anni di carcere, mentre la donna messa in manetta indossava una maglietta con sopra scritto proprio “from the river to the sea“, e si attende di capire quali reati le verranno imputati. L’azione poliziesca non ha fatto che confermare le critiche dei manifestanti: la legge rappresenta un duro colpo per la libertà di espressione e uno strumento di repressione contro il movimento di solidarietà con la Palestina.

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