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Yemen. Saleh pronto a partire, ma uccide ancora

Il presidente yemenita Ali Abdullah Saleh ha promesso di lasciare il suo paese per gli Stati Uniti, ore dopo che le forze di sicurezza a lui leali hanno sparato e ucciso nove manifestanti dell’opposizione, che avevano preso parte a una gigantesca marcia verso il compound presidenziale. In una conferenza stampa, oggi sabato 24 dicembre Saleh ha detto che si recherà negli Stati Uniti nei “prossimi giorni” per “fuggire” dall’attenzione dei media e consentire al governo di unità nazionale di preparare le elezioni del prossimo febbraio che dovranno rimpiazzarlo. Ha anche promesso di ritornare in Yemen per proseguire la sua carriera politica all’opposizione. Saleh non ha fornito date. All’inizio di sabato, le truppe yemenite hanno aperto il fuoco per fermare la marcia di decine di migliaia di attivisti anti-governativi che hanno raggiunto Sana’a dopo quattro giorni di viaggio dalla città di Taiz, 270 chilometri a sud. Soldati e polizia hanno anche sparato gas lacrimogeni e usato idranti per bloccare i dimostranti nella parte meridionale della capitale. I medici dicono che più di 200 persone sono rimaste ferite, molte con ferite da armi da fuoco. Molti residenti di Sana’a si sono uniti ai manifestanti, che chiedono che Saleh venga processato per l’uccisione di centinaia di attivisti durante la repressione delle proteste pacifiche, che si protraggono ormai da 10 mesi. Saleh ha finalmente accettato di porre fine alla sua presidenza – durata 33 anni –dopo le elezioni del prossimo febbraio. L’accordo è sostenuto dalle nazioni del Golfo Persico, dal governo dello Yemen e dai partiti di opposizione. L’accordo prevede che tutte le parti appoggino il vice di Saleh come candidato unico alle prossime elezioni. Saleh in cambio riceverebbe l’immunità da eventuali futuri processi a suo carico. Molti attivisti cantavano oggi: “No all’immunità per Saleh.” Nel frattempo, funzionari yemeniti hanno detto che uomini armati non identificati hanno ucciso un cittadino britannico di origine yemenita e ferito un addetto alla sicurezza in una sparatoria. Le due persone viaggiavano a bordo di un veicolo di una compagnia petrolifera nella provincia meridionale di Hadramout. Un funzionario ha incolpato dell’attacco presunti briganti.

daGaianews

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