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Brasile. Un cavo transatlantico contro lo spionaggio Usa

Sull’onda dello scandalo scoppiato dopo la denuncia del sistematico spionaggio realizzato dalle agenzie di sicurezza statunitensi ai danni del governo e delle imprese brasiliane, il Brasile ha deciso di istallare un cavo sottomarino in fibra ottica di connessione internet e cellulare nell’Atlantico.
Le ditte interessate, Telebras e la spagnola Islalink, hanno già firmato un accordo per costituire un’azienda mista per realizzare e installare il cavo che collegherà la città di Fortaleza con Lisbona tramite un progetto la cui realizzazione costerà circa 200 milioni di dollari.
In questo modo, il funzionamento delle comunicazioni digitali non dipenderà più dagli Stati Uniti (finora, il 100 % delle e-mail inviate e mandate in Sudamerica passano dalla centrale di Miami).
Il Parlamento brasiliano aveva avvertito il 4 aprile che il paese continuava ad essere vulnerabile allo spionaggio, e che non era “preparato” per intercettare intromissioni telefoniche straniere. Per questo i deputati avevano cominciato a lavorare su una legge a questo proposito.
Un rapporto parlamentare aveva dettagliato le indagini all’Agenzia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, rivelando le intercettazioni di chiamate telefoniche e e-mail di esponenti del governo, compresa la presidente Dilma Rousseff.

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