La Commissione Europea ha emesso una nota sui criteri di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale del Patto di Stabilità, stabilendo una serie di deroghe ai vincoli. Dopo gli investimenti in difesa, vengono svincolati quelli energetici – in particolare per la prima volta gli investimenti nel nucleare figurano tra le voci che non rientreranno nel pareggio di bilancio.
Parlano di transizione ecologica ma investono in guerra e in una transizione energetica pienamente funzionale all’industria 4.0 e al progetto di indipendenza strategica del continente, con i costi ambientali altissimi che già quest’estate sperimentiamo a pieno: fiumi in secca e città roventi – mentre milioni di litri d’acqua alimentano i data center e le guerre dell’Occidente seminano morte e devastazione ambientale in tutto il mondo.
Già a inizio giugno la Meloni aveva rivendicato un ruolo nella decisione (ora ufficializzata) di scorporare dal pareggio di bilancio le misure in materia energetica, confermando la natura complementare delle politiche europee e nazionali che spingono sul ritorno al nucleare, con il DdL approvato alla Camera e pronto in autunno ad andare al Senato, per procedere poi con i decreti attuativi.
Proprio l’Italia è stata al centro di decenni di tagli inappellabili su scuola, sanità e pensioni in nome del pareggio di bilancio, distruggendo diritti e possibilità della popolazione. Oggi il progetto di rafforzamento europeo permette invece decine di miliardi di euro di deficit.
Miliardi che andranno nelle tasche delle aziende del settore, che senza aiuto statale non sarebbero mai disposte a sobbarcarsi i costi esorbitanti del settore nucleare, al contrario di quanto si continua a millantare. Questa decisione mette definitivamente in luce la natura del progetto europeo, che dirotta i fondi pubblici degli stati membri in spesa militare, nucleare e devastazione ambientale.
Fermiamoli, organizziamoci contro guerra e ritorno al nucleare in Italia!
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Giuseppe
Suggerirei di tenere separati i due argomenti. Mescolare tematiche diverse porta soltanto a perdere consensi.
Redazione Contropiano
Nucleare e guerra stanno insieme “per natura”, di questi tempi…