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Patagarri. “Smettetela di bombardare ospedali e bambini, altro che antisemitismo”

È arrivata la risposta dei Patagarri al presidente della comunità ebraica di Roma, che aveva definito “macabra” la loro esibizione sul palco del Primo maggio.

La band musicale dei Patagarri ha risposto al presidente della comunità ebraica di Roma e a chi ha definito macabro il loro brano dedicato ai palestinesi dal palco del concertone del 1 Maggio a San Giovanni.

Qui di seguito la loro lettera di risposta:

“A chi ha definito la nostra esibizione di ieri ‘macabra’ rispondiamo che per noi macabro è un mondo nel quale migliaia di bambini vengono ammazzati, gli ospedali bombardati, i civili sterminati.

Un mondo nel quale chi chiede la pace viene accusato di creare divisioni e di generare odio antisemita.

Siamo esseri umani che non riescono a stare in silenzio di fronte alla morte e alla distruzione, musicisti che hanno imparato dalla musica a cercare quello che unisce e non quello che divide, a far funzionare un insieme composto da diversità.

La canzone? Fa parte da tempo del nostro repertorio perché non siamo mai stati contro una popolazione o l’altra.

Ma abbiamo sentito la necessità di privarla del testo originario, che parla della gioia di stare insieme, per sottolineare che da troppo tempo, nel Medio Oriente, quella gioia non esiste più. Abbiamo voluto testimoniare le storie dei civili, ovvero di chi paga il prezzo più alto durante le guerre, perché vittime innocenti.

Qualsiasi report internazionale sottolinea che il prezzo in termini di morti, feriti e mutilati che la comunità palestinese sta pagando è inaccettabile. Abbiamo solo ribadito dati oggettivi.

Mettiamoci allora d’accordo su quali sono le parole giuste per chiedere che i bambini non muoiano più, che gli ospedali non vengano più bombardati, senza essere accusati di invocare la distruzione del popolo israeliano, senza finire in questa trappola retorica dell’antisemitismo, accusati per tramite di sofismi insopportabili, mentre la gente continua a morire”.

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3 Commenti


  • angelo

    nel mio piccolo mi associo


  • Pasquale

    La trappola dell’antisemitismo che scatta appena si dichiara l’avversità contro lo stato d’Israele per tutto il male che sta compiendo a Gaza nei confronti dei Palestinesi, è un congegno scarico, che può far male solo agli sprovveduti.


  • Oigroig

    Mediaticamente, l’uso strumentale e manipolatorio della categoria di antisemitismo non è un congegno scarico, ma una strategia vincente dell’estrema destra che è riuscita a rovesciarne il significato in chiave di islamofobia minimizzando e cancellando la storia dell’antisemitismo cristiano-europeo e poi nazista… È iniziato dieci anni fa in Germania mentre tuttə erano distratti e pensavano ad altro… La memoria non va data per scontata: è un esercizio da fare ogni giorno.

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