La campagna di presentazione del Libro Blu, il testo dello scomparso leader del Venezuela bolivariano Hugo Chavez, tra quelli già svolti e quelli in programma, conta ormai oltre cinquanta appuntamenti in tutta Italia, non è un’operazione puramente editoriale o culturale.
Università, luoghi di lavoro, librerie e spazi politici vengono infatti attraversati da un lavoro di discussione che intreccia lo studio del testo con il confronto sull’attualità della realtà venezuelana, in particolare dopo il banditesco sequestro del presidente legittimo Nicolás Maduro e della Prima Combattente Cilia Flores da parte degli Stati Uniti.

È in questo quadro che la Rete dei Comunisti, Cambiare Rotta e le strutture del sindacalismo di classe stanno rilanciando la conoscenza e la discussione sui nodi centrali dell’elaborazione e del processo rivoluzionario venezuelano.
Lunedi sera a Roma, Cristiano Armati editore della Red Star Press ha spiegato il senso politico della scelta di pubblicare il Libro Blu in questo momento storico. Non si tratta di una semplice traduzione dell’opera di Hugo Chavez, ma anche di una chiara presa di posizione: affermare le ragioni della difesa della Rivoluzione Bolivariana e rendere accessibile uno dei testi che ne hanno orientato il percorso fin dalle sue fasi iniziali.
Alla serata, oltre a Luciano Vasapollo che da anni segue e contribuisce all’esperienza del Venezuela bolivariano, sono intervenuti anche Adán Chávez e Nicolás Ernesto Maduro che hanno ringraziato per l’accoglienza e per il lavoro politico in corso in Italia, chiedendo di essere tenuti aggiornati sul prosieguo delle presentazioni del Libro Blu e sulle iniziative politiche lanciate in questi giorni, a partire dall’assemblea nazionale svoltasi a Roma domenica scorsa.
Vasapollo ha ricordato come il Libro Blu sia stato scritto pochi mesi prima dell’insurrezione del 4 febbraio 1992 e contenga già molti degli elementi che si svilupperanno negli anni successivi, cioè una volta che il movimento bolivariano conquistò il governo con un processo elettorale più che insurrezionale in senso classico: il ruolo delle missioni sociali, la centralità delle Comunas, la costruzione di una democrazia diretta e di base come asse portante del potere popolare.

Nicolás Ernesto Maduro e Adán Chávez, hanno riportato il dibattito sulla situazione attuale del Venezuela. Entrambi hanno smontato con precisione le narrazioni mediatiche occidentali, denunciando la diffusione sistematica di fake news che parlano di divisioni interne e instabilità politica inesistenti. È stato invece restituito il quadro di un Paese che, pur sotto una durissima pressione esterna, continua a vivere, lavorare e organizzarsi, con un popolo consapevole e determinato a difendere il proprio percorso rivoluzionario.
In tutte le presentazioni in corso del Libro Blu in giro per l’Italia, è stato ribadito con forza come le priorità oggi siano la liberazione e il ritorno immediato del presidente Maduro e della moglie Cilia Flores, il consolidamento della stabilità economica e politica e, soprattutto, la pace minacciata dalla ripresa dell’aggressività egemonica statunitense in America Latina.
Solo in condizioni di pace è possibile continuare il cammino dell’autodeterminazione e della costruzione socialista intrapreso dal Venezuela, contro ogni ingerenza imperialista.
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