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Siria. I carri armati del regime controllano Daraa

Il presidente siriano Bashar al-Assad ha inviato i carri armati a Daraa, nel sud della Siria, per sedare le proteste e «ristabilire la tranquillità del Paese». È questa la versione ufficiale del regime siriano, che in un comunicato rilanciato dall’agenzia di stampa statale Sana fornisce la sua visione della repressione messa in atto ieri nella città epicentro della rivolta contro Assad, dove il 15 marzo è scoppiata la prima delle manifestazioni che da oltre due mesi si svolgono in tutto il Paese. A Daraa nella sola giornata di ieri ci sarebbero stati 11 morti, ma al momento non è consentito agli inviati della stampa estera di poter raggiungere la città.

Il qutodiano turco Sabah, riferisce che il capo della Cia Leon Panetta è stato per cinque giorni ad Ankara, alla fine di marzo, per colloqui segreti sulla situazione in Siria, dove dal 15 marzo è in atto la repressione delle manifestazioni anti-governative.  Durante la visita, Panetta ha incontrato funzionari turchi, tra cui il capo dell’intelligence Hakan Fidan, che stando a Sabah il mese scorso è stato inviato a Damasco dal premier Recep Tayyip Erdogan per incontrare il presidente siriano Bashar al-Assad. La visita di Fidan in Siria non era stata resa nota. I colloqui tenuti da Panneta con gli esponenti di Ankara hanno riguardato anche il possibile cambiamento del regime in Siria e l’assicurazione dell’incolumità della famiglia degli Assad, si legge ancora sul quotidiano Sabah. Nel corso del vertice, poi, si è discusso anche della crisi in Libia, dei rapporti tra la Tuchia e Israele, dell’intelligence in Iraq, della cooperazione in Afghanistan e della lotta con il PKK.

Gli Stati Uniti hanno intanto diramato oggi un ordine di evacuazione per il personale non essenziale dell’ambasciata di Washington a Damasco, così come per i familiari dei diplomatici. È quanto si legge in un documento diffuso dal Dipartimento di Stato degli Usa, che precisa che la disposizione risponde alla situazione di «incertezza e instabilità» seguita alla violenta repressione dei manifestanti messa in atto dal regime di Bashar al-Assad. Il Dipartimento di Stato americano ha anche disposto oggi un avviso di limitazione dei viaggi in Siria, invitando i cittadini statunitensi che si trovano nel Paese a lasciarlo.

 

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