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Egitto. Scontri tra oppositori e sostenitori di Mubarak

Proseguono gli scontri fuori la sede dell’Accademia di polizia del Cairo tra sostenitori e oppositori del deposto presidente egiziano, Hosni Mubarak. Secondo quanto riferisce l’inviata della tv satellitare Al-Arabiya, la polizia è stata costretta a intervenire più volte con gli agenti in assetto anti-sommossa per dividere i due gruppi che continuano a lanciare sassi e ad affrontarsi. Centinaia le persone stanno seguendo stamani il processo a carico di Mubarak e dei suoi collaboratori dalla piazza antistante l’Accademia. I pubblici ministeri del Cairo hanno accusato Mubarak e l’ex ministro dell’Interno Habib el-Adly di aver ordinato alla polizia di sparare sui manifestanti durante la rivoluzione egiziana. Nel corso del processo a carico del deposto presidente Hosni Mubarak e dei suoi collaboratori, i pm hanno anche accusato Mubarak di corruzione per una serie di progetti immobiliari a Sharm el-Sheikh e per la vendita del gas a Israele. Gli avvocati delle vittime della repressione della rivoluzione egiziana hanno chiesto la convocazione di Hussein Tantawi, attuale capo del Consiglio supremo delle Forze armate egiziane, nell’ambito del processo a carico di Mubarak. Nel corso della prima udienza del processo, i legali hanno chiesto la convocazione di Tantawi e del generale Sami Annan, ai vertici dell’Esercito nelle giornate della rivoluzione, per spiegare chi è stato a ordinare alla polizia e all’Esercito di aprire il fuoco sui manifestanti e di reprimere le proteste, come sostenuto dalla procura. In particolare i legali delle vittime hanno chiesto di poter ascoltare le registrazioni delle comunicazioni telefoniche avvenute in quei giorni tra i verftici dello Stato.

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