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Obama ci riprova: una tassa per i ricchi

Ci riprova sul tema più difficile: le tasse per i ricchi. E sissome è anche un furbo, battezza la sua proposta “Buffett Rule”, la regola di Buffett, detto anche “l’oracolo di Omaha”; uno speculatore superinformato (deteneva il 20% di Moody’s) che in vecchiaia cerca di passare per progresista (come Soros e altri) dicendo la più classica delle banalità. Ossia che anche i superricchi devono pagare un po’ di tasse, in fondo.

Il Sole 24 Ore registra l’evento – bisognerà vedere se riuscirà a vincere la resistenza dei repubblicani – con qualche preoccupazione.

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Obama chiede la Buffett Rule, su le tasse per chi guadagna più di un milione di dollari l’anno

Domani il presidente degli Stati Uniti Barack Obama chiederà di alzare le tasse a chi guadagna più di un milione di dollari l’anno: la misura serve ad allineare l’aliquota dei milionari a quella dei contribuenti della classe media. La proposta si inserisce nello sfibrante rimpallo fra Obama e repubblicani dopo l’accordo sul tetto del debito di agostoche non ha fatto altro che far brillare lo stallo politico di Washington.

Oltre la commissione bipartisan che inizierà a lavorare a fine novembre sul budget, la proposta di Obama – nota il New York Times – caratterizza ancor di più come «populista» lo sforzo del presidente di aumentare la pressione politica per strappare ai repubblicani un appoggio per assicurare allo Stato entrate più alte sui patrimoni in cambio del sì dei democratici ai futuri tagli aMedicare and Medicaid, programmi sanitari per i poveri e gli over 65. Il New York Times, severo con il presidente, sottolinea come Obama stia mostrando più che leadership «salesmanship» cioè doti da venditore perché battezza la sua proposta «Buffett Rule», dal cognome del miliardario finanziere americano che più volte ha chiesto di tassare gli americani più ricchi argomentando proprio come questa categoria, in proporzione, paghi meno tasse del ceto medio.

Paul Ryan, capo della commissione parlamentare sul budget, conservatore che si è sempre distinto per aver cercato il dialogo con il governo di Washington, accusa il presidente. di aver ingaggiato una «lotta di classe» contro i ricchi. che assicura «buoni risultati politici ma non economici» ha detto la quarantenne stella del partito conservatore a Fox News Sunday. Ryan ha anche avvertito che la Buffett Rule – aumentare le tasse dai milionari in su – potrebbe strozzare i tentativi di creare nuovi posti di lavoro, e aumentare incertezza e instabilità dell’economica nazionale e una probabile opposizione dei repubblicani. «Penso che andiamo verso la direzione sbagliata» ha aggiunto.

Tende una mano a un presidente sempre più solo il suo predecessore Bill Clinton. L’ex presidente dice in un’intervista alla Abc che il piano sul lavoro del presidente Barack Obama può creare due milioni di posti di lavoro. «Il piano puo spingerè il Pil del 2% e far scendere i disoccupati di 1-2 milioni» evidenzia Clinton. «Viviamo in un momento in cui c’è una forte disconnessione fra come funziona il sistema politico e come funziona quello economico».

 

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Una tassa sui super-ricchi per ridurre il deficit e il debito. Il presidente Barack Obama si appresta a presentare il proprio piano per risanare i conti pubblici americani e prende di mira i paperoni: la pressione fiscale su chi guadagna più di 1 milione di dollari dovrà essere in linea con quella della classe media. La ‘Buffett Rulè, la regola di Buffett sarà uno dei punti centrali del piano anti-deficit che punta a tagli per almeno 2.000 miliardi di dollari: un obiettivo più alto di quello della commissione creata nell’accordo sull’aumento del tetto sul debito con l’obiettivo di determinare entro novembre tagli per 1.000-1.500 miliardi di dollari per evitare riduzioni automatiche alla spesa. La ‘Buffett Rulè prende le mosse dal guru della finanza e advisor di Obama, Warren Buffett, che più volte ha denunciato che i ricchi americani pagano una quota inferiore sul reddito in tasse federali rispetto alla classe media, perchè i guadagni sugli investimenti sono tassati meno degli stipendi.

Buffett è stato advisor del presidente nella campagna presidenziale 2008 e lo ha consigliato prima del discorso al Congresso in settembre per il piano sul lavoro. Buffett ha organizzato per il 30 settembre una cena di raccolta fondi a New York per l’inquilino della Casa Bianca. Il piano anti-deficit dell’amministrazione democratica prevede inoltre azioni per aumentare le entrate fiscali, limiti agli sgravi per i più abbienti e l’eliminazione dei sussidi per le società petrolifere. Il piano aumenterà la pressione sul Congresso, con i repubblicani contrari a aumenti delle tasse.

Le misure di Obama favoriranno – affermano alcuni rappresentanti della Casa Bianca – la crescita economica, che è debole. A sostegno della ripresa americana potrebbe scendere in campo in settimana la Fed, con nuove iniziative. Gli strumenti a disposizione della Fed sono tre. La prima è l«operation twist’, ovvero l’estensione della scadenza del portafoglio titoli, un misura controversa con la quale la Fed cederebbe i bond a breve termine per acquistare quelli a più lunga scadenza. La seconda è »la riduzione o l’eliminazione« dei tassi di interesse che la banca centrale americana paga alle banche sulle riserve depositate alla Federal Reserve. Una terza è rendere più chiari i piani per i tassi di interesse, con alcuni membri della Fed secondo cui l’impegno a mantenere i tassi bassi fino al 2013 non è stato abbastanza specificato e vorrebbero che la Fed indicasse a quale livello di disoccupazione e di inflazione i tassi aumenteranno.

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