Menu

Atene taglia pensioni e salari. Nuovi scioperi

Con 202 voti a favore e 80 contrari il Parlamento greco ha approvato durante la notte la legge che prevede un taglio generalizzato delle pensioni. A favore della legge hanno votato i parlamentari del Pasok, quelli di Nea Dimocratia e anche i cinque parlamentari del centrodestra espulsi nei giorni scorsi dal loro partito perchè il 12 febbraio avevano votato contro la legge che recepiva l’accordo con l’Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale. Dei più di venti parlamentari espulsi dal Pasok per lo stesso motivo soltanto uno ha invece votato si alla legge.

Intanto oggi gli ospedali pubblici e i centri sanitari di tutta la Grecia funzioneranno soltanto con il personale d’emergenza a causa dello sciopero di 24 ore proclamato dai medici ospedalieri e privati in segno di protesta contro una decisione del ministero della Sanità che prevede, secondo la Federazione Nazionale dei Medici Ospedalieri di Grecia (Oenge), la chiusura di 50 ospedali pubblici e la riduzione del 17% della retribuzione dovuta per il lavoro straordinario. «Unico obiettivo del governo – secondo l’Ordine dei Medici – è il taglio delle spese nel settore della Sanità». Allo sciopero aderiscono anche i dipendenti amministrativi degli ospedali con un astensione di tre dal lavoro. I medici si sono dati appuntamento stamani alle 10:30 davanti all’albergo President da dove inizieranno una marcia di protesta fino al Parlamento.
Manifestazioni di protesta dei sanitari sono in programma oggi anche in altre città della Grecia. Pure i dipendenti delle Autonomie Locali del Paese partecipano alle manifestazioni di oggi con l’occupazione di quattro ore, dalle 11:00 alle 15:00, degli uffici comunali, per protesta contro i nuovi tagli previsti dal nuovo accordo con la troika (Fmi, Ue e Bce). Sempre sul fronte degli scioperi, i due maggiori sindacati del Paese, l’Adedy che raggruppa i lavoratori del settore pubblico e la Gsee, che rappresenta quelli del settore privato, hanno indetto un’astensione di tre ore dal lavoro nell’ambito della giornata di protesta dei sindacati europei contro le misure di cosiddetta austerità.

Questa sera una grande manifestazione popolare è stata indetta dai sindacati e dalle organizzazioni della sinistra in Piazza Syntagma, davanti al Parlamento, in contemporanea con il voto parlamentare sui tagli alla sanità. In piazza sono previsti interventi anche musicali. Le forze di sicurezza hanno già militarizzato tutte le strade intorno al Parlamento e in serata è prevista come di consueto la chiusura di alcune stazioni della metropolitana per ritardare e disincentivare l’arrivo dei manifestanti in piazza.

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *