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Amnistie di capodanno in Iraq e Repubblica Ceca

A venti anni dalla separazione relativamente consensuale della allora Cecoslovacchia in due stati, oggi il presidente ceco Vaclav Klaus ha decretato un’amnistia parziale per i detenuti. I primi rilasciati potranno uscire dalle prigioni già da domani. Secondo le stime i graziati saranno circa settemila detenuti su un totale di 23 mila rinchiusi nelle carceri del paese. Si tratta della più consistente amnistia dopo quella decretata dall’ex presidente Vaclav Havel nel 1990, quando nell’ex Cecoslovacchia furono rimessi in libertà ben 23 mila detenuti (16 mila nella sola Repubblica ceca), circa i due terzi dei 31 mila totali.

Il premier iracheno Nuri al Maliki, sciita, ha annunciato oggi la liberazione di oltre 700 donne detenute nelle carceri, nel tentativo di placare la situazione nelle zona sunnite del Paese, scosse ormai da dieci giorni da violente proteste. Moqtada al Sadr, leader radicale sciita il cui movimento conta 40 deputati e cinque ministri, ha lanciato un messaggio di solidarieta’ a sostegno dei dimostranti preconizzando una ”primavera irachena, se le cose rimarranno tali”, facendo riferimento alla ‘Primavera araba’ che ha scosso la regione mediorientale. Da dieci giorni alcuni gruppi di manifestanti bloccano l’autostrada che porta alla Siria e alla Giordania nelle regione dove e’ prevalente la minoranza sunnita. Rispondendo a una delle principali rivendicazioni dei manifestanti, al Maliki ha ordinato che piu’ di 700 detenute vengano liberate, ad eccezione di 210 donne condannate per reati di terrorismo. Lo ha reso noto il negoziatore nominato dal primo ministro, Khaled al Mullah. Ieri sera il premier aveva minacciato in tv i manifestanti, mettendoli in ”guardia dal continuare la loro protesta, perche’ contraria alla Costituzione irachena”. ”Siamo stati pazienti con voi – ha detto – ma non pensate che lasceremo correre”. I dimostranti accusano le autorita’ centrali, dominate dagli sciiti, di abusare della legislazione antiterrorismo contro la minoranza sunnita.

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