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Stanislav Tomas. Morto soffocato come George Floyd

Lo stanno soffocando”. Come avvenuto per George Floyd. Un uomo è morto soffocato dopo essere stato bloccato dai poliziotti, ma il fatto questa volta è avvenuto nella città di Teplice (Repubblica Ceca) e a morire non è stato un nero ma il cittadino rom ceco Stanislav Tomas.

Ben presto il video che ritrae la scena è diventato virale sui social, proprio perché a molti ha ricordato la morte dell’afroamericano rimasto ucciso durante un violento fermo di polizia a Minneapolis nel 2020.

La vicenda sta facendo discutere, anche per i suoi punti ancora oscuri, ma che per gli attivisti sarebbe l’ennesima dimostrazione del razzismo sistemico che la comunità rom affronta quotidianamente nella Repubblica Ceca.

Un portavoce della polizia ceca ha detto che gli agenti sono intervenuti in seguito a una segnalazione su due uomini che in strada litigavano e danneggiavano auto in sosta e una volta sul posto si sono trovati di fronte un uomo ferito e seminudo che si è ribellato agli agenti in maniera aggressiva, costringendoli ad usare “misure coercitive”.

La versione ufficiale delle polizia è che la morte dell’uomo, che secondo la polizia faceva uso di droghe, non sarebbe collegata all’intervento dei poliziotti.

Per la polizia quindi nessun parallelismo con George Floyd, ma per la comunità rom la morte di Stanislav Tomas ha un altro significato. “Se era già stato arrestato e aveva le mani ammanettate dietro la schiena, perché si sono inginocchiati su di lui per i successivi tre minuti? È qualcosa che non capisco“, riporta il quotidiano Today.it facendo parlare Michael Miko, un attivista dell’associazione Romanonet.

Nella strada dove è morto Stanislav Tomas sono comparse nei giorni scorse candele, striscioni e omaggi. Qualcuno ha lasciato un nastro nero con la scritta “Na romských životech záleží” (ossia “Le vite dei rom contano”) mentre sabato prossimo è in programma una manifestazione a Teplice.

A Roma nel pomeriggio di ieri si è tenuta una manifestazione di protesta per la morte di Stanislav Tomas sotto l’ambasciata della Repubblica Ceca organizzata dall’associazione Kethane. Tra i manifestanti l’unico esponente politico italiano era Lisa Canitano, la candidata sindaca di Potere al Popolo, reduce dallo sgombero avvenuto in mattinata del campo rom alla Monachina.

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