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USA: tagli al Pentagono ma più fondi a ‘operazioni speciali’

Nel bilancio 2014 proposto da Barack Obama per il Pentagono vengono confermati i 150 miliardi di tagli per il prossimo decennio, a segnalare quindi la fine dell’era di costanti aumenti della spesa militare per l’impegno bellico. Tagli che vanno di pari passo con quelli decisi dall’amministrazione di Washington per quanto riguarda il welfare, in particolare sanità e previdenza.
Ma c’è una voce del bilancio del Pentagono per il prossimo anno che la Casa Bianca vorrebbe veder rafforzare, quella destinata al Comando per le operazioni speciali. Nella proposta di bilancio annunciata ieri dalla Casa Bianca si prevede una spesa di 526,6 miliardi per il prossimo anno, con una diminuzione di appena l’un per cento rispetto al 2013. Vengono quindi confermati i risparmi di 150 miliardi nei prossimi 10 anni, ma sono state rimandate le decisioni riguardo a più drastiche riduzioni nel numero delle forze e nei sistemi d’arma che avrebbero permesso secondo alcuni maggiori risparmi. Tra queste misure l’eventuale chiusura di alcune basi militari nel Paese, mossa che trova l’opposizione dei congressisti degli stati interessati. E proprio agli ex colleghi di Capitol Hill si é rivolto il segretario alla Difesa, Chuck Hagel, che é stato per decenni senatore repubblicano, esprimendo l’auspicio di poter lavorare con loro per poter realizzare i cambiamenti che sono stati bloccati in passato e che sono resi necessari dalla crisi del debito federale. “L’attuale realtà fiscale della nazione ci impone di prendere decisioni difficile che sono state rinviate in passato – ha detto Hagel – più le rinviamo e più difficile sarà adottarle, soprattutto considerata l’incertezza che abbiamo sul futuro della spesa militare”. La finanziaria 2014 però prevede il rafforzamento del Comando delle operazioni speciali, che si trova in Florida, al quale verranno fornite anche nuove competenze sia all’estero che in patria. Per questo nel budget é scritto nero su bianco che il Socom “continuerà a crescere” per ottenere la flessibilità operativa necessaria “a tenere al Qaeda e i gruppi suoi affiliati sotto una costante pressione, dovunque si trovino”. Il comandante del Socom, l’ammiraglio William McRaven, ha detto durante un’audizione ieri in Senato che “ogni giorno dell’anno si potranno avere forze delle Operazioni Speciali in 70, forse 90, paesi del mondo”. 

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