Brutto, ma meritato, quarto d’ora per una squadra di ispettori della finanza greca assaliti dalla popolazione di un piccolo centro urbano nell’isola di Creta. Gli ispettori sono stati costretti ad allontanarsi. Gli esattori si erano presentati per emettere una ordinanza di chiusura di una taverna del villaggio di Archanes, ma hanno dovuto rinunciare per l’energica reazione della gente. Il paese è nella cintura urbana di Iraklion e stava celebrando la festa del patrono locale.
I cittadini di Archanes non sembrano aver gradito che gli esattori abbiano scelto proprio quel giorno particolare per i controlli. Anche la scorsa estate era accaduto un fatto analogo, quando altri esattori della SDOE non avevano potuto lasciare l’isola di Hydra, perché assediati e aggrediti dalla popolazione. Era dovuta intervenire la polizia da Atene per risolvere la situazione e “mettere in sicurezza” gli esattori delle tasse. Adesso, riferisce il giornale Ekhatimerini, dopo l’incidente accaduto a Archanes, il Ministro delle Finanze greco ha ordinata la chiusura per un mese della taverna e un controllo completo e dettagliato. Gli esattori delle tasse sono ormai molto odiati dalla popolazione greca già vessata dai provvedimenti antipopolari imposti dalla Bce e dai governi greci. La figura dell’esattore, dentro la crisi che investe la Grecia, è anche il protagonista del recentissimo e splendido thrilling dello scrittore greco Petros Markaris, dal titolo “L’Esattore” appunto. Ma in questo caso l’assassino non è un killer che semina terrore ma un esattore completamente diverso che diventa un eroe per il popolo greco il quale ne acclama le gesta. L’assassino sceglie infatti le sue vittime con cura fra i ricchi e i forti evasori dello stato e li uccide solo dopo aver spedito una mail per ingiungere il pagamento delle tasse in sospeso.
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luciano
Petros Markaris,l’inventore del personaggio protagonista unico dei suoi splendidi romanzi,Kostas Charitos,non è solo un grande scrittore,ma anche un osservatore impegnato dell’attuale,tragica condizione del popolo greco martoriato dalle “cure”della famigerata Troika,uno scrittore sensibile, pieno di humor,nonostante tutto,che riesce a descrivere con ironia e passione i risvolti anche sgradevoli di una società sprofondata nell’abisso di una recessione,anche morale,senza fine.L’episodio è purtroppo isolato ma significativo,Che preluda ad un vero rigetto di massa ai diktat criminali dell’oligarchia politico/finanziaria?