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Turchia: nuova notte di scontri

La polizia antisommossa è intervenuta nuovamente stanotte contro migliaia di manifestanti con lacrimogeni e idranti in varie città turche, di nuovo scosse dalle proteste contro il governo islamista-liberale dell’Akp e il suo autoritarismo. L’epicentro della nuova ondata di mobilitazioni sembra essersi spostato nell’ultima settimana dai quartieri centrali intorno a Taksim verso la sponda asiatica di Istanbul, in particolare nel quartiere di Kadikoy, roccaforte dei movimenti di opposizione e dell’estrema sinistra.

Proprio in questo quartiere ieri pomeriggio molte migliaia di persone hanno assistito ad un happening contro il governo. Il ForumFest, organizzato dalle assemblea attive da alcuni mesi in diversi quartieri della metropoli, è andato avanti tranquillamente per ore con interventi artistici e concerti, e nel ricordo di tutte le vittime della repressione, per le quali la piazza ha chiesto a gran voce giustizia. In particolare per le ultime due: Ahmet Atakan ad Antiochia e Serdar Kadakal, proprio a Kadikoy. Il primo stroncato da una cartuccia lacrimogena sparata a distanza ravvicinata all’inizio della scorsa settimana, il secondo nel weekend da un attacco di cuore provocato dall’uso intensivo di gas tossici da parte dei reparti antisommossa.

Gli stessi che ieri, al tramonto, sono intervenuti con violenza per disperdere la manifestazione sulla sponda asiatica del Bosforo. Di nuovo a centinaia i manifestanti hanno deciso di resistere ed hanno innalzato barricate alle quali hanno dato poi fuoco, innescando scontri che sono durati per tutta la notte. Secondo l’agenzia turca Dogan la polizia avrebbe arrestato una decina di persone, tra le quali un giornalista della rete tv d’opposizione IMC, Gokhan Bicici. Molte decine i manifestanti feriti dai proiettili di gomma o dai getti sparati dagli idranti o intossicati dai gas. 

Ma ieri sera scontri si sono verificati anche alla periferia della capitale Ankara, nel quartiere di Tuzlucayr, dove la polizia ha usato idranti e lacrimogeni contro i manifestanti – per lo più alauiti – e ad Antakya, al confine con la Siria. 

Guarda la galleria fotografica: http://www.odatv.com/n.php?n=capulcular-kadikoyde-toplaniyor-1509131200

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